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martedì 27 giugno 2017

Ballo al Moulin de la Galette, Pierre-Auguste Renoir


Il Ballo al Moulin de la Galette, che Pierre-Auguste Renoir realizzò nel 1876, rappresenta una delle opere più importanti nella prolifica produzione dell’artista, esponente di spicco del movimento impressionista. Il dipinto venne esposto nel 1877, in occasione della terza mostra del gruppo. Renoir, come gli altri artisti del movimento, si interessò alla pittura en plein air, ma a differenza degli altri impressionisti, conservò sempre una particolare preferenza per la figura umana, restando a modo suo più vicino alla tradizione accademica. Il quadro molto probabilmente non fu eseguito all’aperto, perché la sua dimensione, che raggiunge quasi i due metri di larghezza, lo avrebbe reso molto difficile. Ma quello che conta è la sua ispirazione che è tutta volta alla rappresentazione della luce e
del reale.

sabato 24 giugno 2017

Jean-Auguste-Dominique Ingres un pittore tra onori e rimproveri

Jean-Auguste-Dominique Ingres, dettaglio dell'autoritratto
Jean-Auguste-Dominique Ingres nacque nel 1780 a Montauban, città francese posta ai piedi della catena montuosa dei Pirenei. Suo padre, Jean-Marie-Joseph, fu un pittore e scultore minore che non lasciò un segno particolare nella storia dell’arte. Il giovane Ingres molto probabilmente quindi si avvicinò all’arte sbirciano il lavoro del padre, incuriosito dagli oggetti e dai materiali della sua bottega. Il padre dal canto suo insegnò al figlio il disegno, e anche il violino. La musica, dopo la pittura, fu la grande passione dell’artista che divenne persino secondo violino nell’orchestra del Capitole di Tolosa.

mercoledì 21 giugno 2017

La città che sale, Umberto Boccioni

Umberto Boccioni, la città che sale, 1910
Questo dipinto è uno dei più importanti mai realizzati da Boccioni. La città che sale è un’opera compiuta nel 1910 di 200 x 290 cm prodotta con la tecnica dell’olio su tela. Ha un titolo che suona strano, perché associa alla città, l’azione del salire. Ma cosa vuol dire? Come può una città salire? C’è in effetti un significato dietro questa rappresentazione caleidoscopica. L’artista in quegli anni era come una spugna e assorbiva tutte le novità e i fermenti della sua epoca. Un’epoca che venne contraddistinta da importanti cambiamenti socioculturali e il lavoro fu uno dei campi che subì maggiormente queste rivoluzioni.

domenica 18 giugno 2017

Bosch, una vita che resta ancora un mistero

Hieronymus Bosch, trittico del Giardino delle Delizie, 1500 c.
Della vita di Bosch conosciamo molto poco perché i documenti giunti fino a noi non ci raccontano nulla della sua formazione, dei suoi lavori e delle fonti a cui l’artista attinse per realizzare le sue opere. Le cose certe quindi sono ben poche. Una di queste è la nascita del pittore che sappiamo avvenne a ‘s-Hertogenbosch, Bois-le-Duc in francese, località che oggi si trova in territorio olandese, attorno al 1453. La sua famiglia, originaria forse di Aquisgrana, si era stabilita a ‘s-Hertogenbosch da almeno due generazioni.

giovedì 15 giugno 2017

Il cavaliere azzurro, Wasilij Kandinskij


Ed eccoci a una nuova opera che voi stessi avete votato di più tra quelle dell'artista russo Wasilij Kandinskij, nel sondaggio realizzato nella →community di Artesplorando su Facebook.
Der Blaue Reiter, tradotto in italiano Il cavaliere azzurro è forse il più importante dipinto di Kandinskij realizzato nei primi anni del Novecento. L'opera fa ancora parte del periodo figurativo dell'artista che poi cominciò a sviluppare il suo stile astratto unendo suoni, colori e pittura. Il dipinto rappresenta un cavaliere con un mantello blu in sella al suo bianco destriero, lanciato in una folle corsa attraverso un prato verde. L'opera non può definirsi astratta perché sono ancora ben identificabili la figura del cavallo e il paesaggio che fa da sfondo, ma la pennellata non è precisa e abbiamo l'impressione di trovarci di fronte a uno schizzo veloce o a un semplice abbozzo.

lunedì 12 giugno 2017

Ambasciatori, Hans Holbein il Giovane

Hans Holbein il Giovane, ambasciatori, 1533
Quest’opera è tra le più celebri della National Gallery oltre a essere un vero e proprio quadro-rebus, per la grande quantità di oggetti e di significati simbolici nascosti in esso. Il dipinto è opera di Hans Holbein il Giovane, importante pittore e incisore tedesco, attivo prima a Basilea, in Svizzera, e poi in Inghilterra alla corte di re Enrico VIII. Protagonisti della tavola dipinta sono due ricchi, istruiti e potenti giovani, vissuti nel XVI secolo. Sulla sinistra vediamo Jean de Dinteville, di 29 anni, ambasciatore francese in Inghilterra.