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mercoledì 1 febbraio 2012

Le origini del ritratto - i teschi di Gerico


Bisogna veramente andare indietro nel tempo per trovare le origini del ritrattismo.
I primi esempi di ritratto pervenuti a noi (10.000-9.000 a. C.) manifestano la volontà di ricostruire la persona del defunto, ma sono ritratti pienamente "intenzionali", perché legati a schemi del tutto generici, nonostante l'aiuto della struttura ossea sottostante. Sicuramente le prime raffigurazioni umane avevano dei risvolti magici e sacrali verso ciò che rappresentavano.

I teschi di gerico

Parliamo dei teschi di Gerico, in cui la lavorazione scultorea è attuata direttamente sul teschio umano, e inoltre tende a raffigurare la persona defunta come era da viva, usando talora conchiglie segmentate al posto degli occhi (per rappresentare le pupille), capigliatura dipinta, e qualche dettaglio maggiormente caratterizzante aggiunto, come i baffi.
Questi crani indubbiamente sono una splendida opera d'arte, non essendovi ancora, all'epoca, alcuna altra testimonianza altrettanto "bella" relativa alla raffigurazione umana. E' possibile sostenere che queste teste in gesso si collochino alla base delle successive, più grandi sculture del Medio Oriente.

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Si può dire quindi che qui comincia la tradizione del ritratto, che non si è mai interrotta nel tempo e che dura ancora oggi.
Per una guida introduttiva al genere del ritratto leggete QUI
Per scoprire la storia del ritrattismo segui l'etichetta #ritrattieritrattisti

C.C.

Fonti: Il ritratto, a cura di Stefano Zuffi, Electa, Milano, 2000

1 commento:

  1. Interessante tanto il fatto che esistessero già delle forme così "evolute" di arte tanto quello che io non ne fossi assolutamente a conoscenza.

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