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giovedì 9 febbraio 2012

Il ritratto greco classico

Ritratto di Platone, copia romana del II secolo d.C.
da un originale greco della fine del IV secolo a.C., marmo, Museo del Louvre
In passato alcune culture erano contrarie all'utilizzo del ritratto, può suonare strano, ma è così.
Nell’Antica Grecia esistevano dei vincoli di natura morale che impedivano la diffusione della rappresentazione ritrattistica, come il divieto di esporre qualsiasi immagine "privata" in luogo pubblico senza il consenso dei reggitori delle città.
Ancora nel pieno V secolo a.C. non esisteva un ritratto "privato" (escluso quello religioso), essendo forte il sentimento della polis che vedeva l'arte come una manifestazione essenzialmente pubblica, della collettività.

La polis o città-stato, fu un modello di struttura tipicamente e solamente greca che prevedeva l'attiva partecipazione degli abitanti liberi alla vita politica.
Le città erano indipendenti tra esse e potevano dotarsi di tipologie di governo diverse: si passava così dalla democratica Atene all’oligarchica Sparta. La rivalità che scaturì tra le polis e la mancata coesione tra di esse fu causa della loro rovina.

Il ritratto fisionomico

Soltanto al decadere delle poleis nel secolo IV a. C. e con scultori come Silanione (autore del ritratto di Platone che qui vediamo), Demetrio di Alopece e soprattutto Lisippo, ritrattista di Alessandro Magno, si affermò il ritratto fisionomico destinato a fiorire per tutta l'età ellenistica e a essere elemento determinante del sorgere della successiva ritrattistica romana.

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Appartengono a questa fase alcuni capolavori del ritratto ellenistico, come i ritratti in bronzo di Anticitera e Delo, quelli di Eutidemo di Battriana e Antioco III di Siria, dei Tolomei, ecc.
Qualsiasi riproduzione umana era concepita a corpo intero, come statua, perché si credeva che per rappresentare la persona non bastasse la sola testa, ma che il tutto fosse inscindibile.
Il ritratto greco classico seppe così raggiungere esiti di realismo e veridicità che mai prima d'allora s'era visto.

Vuoi saperne di più?

Per una guida introduttiva al genere del ritratto leggete QUI
Per scoprire la storia del ritrattismo segui l'etichetta #ritrattieritrattisti

Fonti: Il ritratto, a cura di Stefano Zuffi, Electa, Milano, 2000


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