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mercoledì 28 marzo 2012

I ritratti di Durer

Albrecht Durer, ritratto di Oswolt Krel
Stella nel firmamento artistico in generale, Albrecht Durer ha dedicato un' attenzione particolare al ritratto, diventando uno dei più appassionanti specialisti di ogni tempo.
Per tutta la sua vita insisterà nella ricerca sul ritratto, sopratutto maschile, confermando e sviluppando le doti di impeccabile precisione nella resa dei dettagli e insieme di capacità di calarsi nel profondo della psiche umana.

L’opera di Durer, universale per significato e portata, storicamente s’inserisce dentro un processo culturale e sociale rivoluzionario, nel decisivo momento di transizione tra le società feudali vacillanti e l’universalismo borghese, aperto all’idealismo del Rinascimento italiano. Questa evoluzione nei paesi germanici assunse il carattere di violento scontro intellettuale e politico di cui non si vedeva soluzione se non in una serie di rotture radicali col passato.

Nel cuore di questo conflitto, del quale la Riforma e la guerra dei contadini saranno i momenti cruciali, Durer realizza la sintesi, praticamente unica nella storia dell’arte, tra i principi del Rinascimento e un linguaggio plastico molto elaborato, complesso incrocio d’influssi renani e olandesi. Così lui resta l’ultimo rappresentante della generazione del gotico fiorito da cui è nato, mentre proietta sul proprio tempo e sul futuro il genio umanistico di un pensiero che lo caratterizza come primo artista moderno a nord delle Alpi.

Oswolt Krel

Fra i suoi ritratti, forse il più impressionante è quello di Oswolt Krel, uno dei capolavori assoluti della pittura di Durer, che ha saputo rendere con impressionante, drammatica immediatezza la torva e tesa psicologia di un giovane nevrotico, violento, ossessionato rampollo di una ricca famiglia tedesca.


E' molto probabile che a Milano Durer abbia incontrato Leonardo, cosa che aiuterebbe a comprendere la notevole affinità spirituale che lega i due artisti, entrambi capaci di concepire l' uomo come parte integrante di un vasto organismo.
Altro elemento di affinità è il desiderio che entrambi avranno, di studiare e di riprodurre la bellezza e la bruttezza, l' angelico e il grottesco.
Semplicemente magnifico!

Scopri di più

Per avere un quadro generale dell'artista leggete QUI
Per scoprire la storia del ritrattismo segui l'etichetta #ritrattieritrattisti

Fonti: Il ritratto, a cura di Stefano Zuffi, Electa, Milano, 2000

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