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sabato 21 aprile 2012

Parmigianino, raffinato ritrattista

Parmigianino, la schiava turca
Parmigianino, nome con cui è noto il pittore Francesco Mazzola (Parma 1503 - Casalmaggiore 1540). Fu tra i più importanti artefici del manierismo, di cui rappresentò l'ideale di grazia, di raffinatezza.
Meglio che nei quadri, il valore pittorico del Parmigianino si espresse nelle incisioni, che più delle pitture contribuirono a crear la moda artistica parmigianinesca in Italia.

Fu gran signore, perfetto aristocratico, che amò soprattutto l'eleganza di un contorno, la purezza di sagoma delle forme modellate come in stampi preziosi da un sapiente vasaio: le anfore, che egli predilige quali ornamenti, sino dagli affreschi giovanili di S. Giovanni, appaiono come simboli del suo ideale estetico.

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Parmigianino fu un raffinato, un esteta che giunse per sottili ragionamenti all'arte, piuttosto che un pittore nato, un pittore d'istinto, quale fu il suo contemporaneo Correggio.
Padre dell'acquaforte italiana, le sue incisioni diffusero stilistiche eleganze dall'Emilia alla Toscana, a Roma, all'Italia settentrionale: raggiunsero il Pontormo nel mondo inquieto del manierismo toscano; raggiunsero Paolo Veronese, nel suo regno di colore.


La Schiava turca

Il ritratto che vi consiglio è tra i più espressivi, oltre che dei più noti, dell'artista: la Schiava turca è un dipinto a olio su tavola databile al 1532 circa e conservato nella Galleria nazionale di Parma.

Il titolo di  è legato al particolare copricapo che venne visto come un turbante, ma in realtà si tratta di un'acconciatura, riconoscibile in numerosi altri ritratti della stessa epoca, tipica delle nobildonne del Cinquecento. Una mano dalle dita affusolate, tipica dell'autore, indossa un anellino dorato (potrebbe essere una giovane sposa?) e regge un ventaglio di piume realizzato con grande virtuosismo

La maliziosa sensualità del soggetto è esaltata dallo sguardo fisso verso l'osservatore, dal sorriso ambiguo e interiorizzato (come quello della Gioconda), e dalla sapienza compositiva dei decisi ritmi curvilinei che ne incorniciano la figura: il viso, dalla compattezza perlacea, gli occhi, le spalle, il copricapo, il ventaglio.

Continua l'esplorazione ...

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Fonti: Il ritratto, a cura di Stefano Zuffi, Electa, Milano, 2000


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