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sabato 12 maggio 2012

Velazquez, il volto e l'anima della corte

Diego Velazquez, Las Meninas
La splendida stagione della pittura spagnola, nel cuore del cosiddetto siglo de oro della cultura e della storia iberica, ha il riferimento principale in Diego Velazquez (1599-1660).
Si completa così insieme ai quasi coetanei Van Dyck e Rembrandt, la triade dei più grandi ritrattisti dell'età barocca, tutti collegabili tra loro, ma perfettamente distinti. Velazquez incarna la figura dell'artista di corte, attento interprete dello splendore di un'epoca, ma anche del sottile disagio che incrina il grande impero iberico.

Diego de Silva y Velazquez proveniva da una famiglia nobile di Siviglia: il padre era originario di Porto. Siviglia, fulcro spirituale ed economico della penisola iberica, è in quel periodo una ricca e popolosa città che gode del monopolio dei traffici con l’America e accoglie una nutrita colonia di fiamminghi e di mercanti genovesi.
Molto giovane, nel 1609, Velazquez entra nella bottega di Herrera il Vecchio e nel 1610 firma un contratto d’apprendistato con il pittore F. Pacheco che per la sua posizione di rilievo nei circoli umanistici e letterari, sarà di grande aiuto al giovane allievo.

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Divenuto suo genero nel 1618, viene accolto come libero maestro nella gilda cittadina nel 1617.
Dal 1623 ottiene l'incarico a Madrid di pittore di corte, che manterrà fino alla morte, con riconoscimenti e onoreficenze mai concesse a un non nobile prima di lui.
Quello che vi propongo son due opere: la prima è un ritratto di Filippo IV e la seconda è Las Meninas.

Diego Velazquez, Filippo IV in abito da caccia

Filippo IV in abito da caccia

Il quadro con il sovrano a caccia non è altro che uno dei tanti ritratti sempre velati da un ombra di tristezza, che Velazquez realizza.
Il re di Spagna nonostante la situazione di relax, mantiene un tono distaccato, freddo, o almeno di impaccio, nel contatto umano. Il pittore coprirà con i suoi ritratti un lungo arco di anni e di situazioni, consentendoci di vedere l'evolversi dell'aspetto fisico del re, dall'adolescenza all'età matura.


Las Meninas

Anche se sicuramente capolavoro assoluto e supremo esempio di ritratto di gruppo, resta Las Meninas.
Protagonista è l'infanta Margherita, coccolata da due giovanissime dame. A destra, una nana ci riporta alla memoria i ritratti dei buffoni di corte, mentre un bambino sferra un calcio all'indifferente cane accucciato in primo piano.

La composizione, giocata su più livelli, vede l'affiorare dei volti del re e della regina riflessi da uno specchio, sul fondo della sala.
Il tutto si complica con un autoritratto del pittore, sulla sinistra, che sta dipingendo il quadro stesso da una posizione del tutto incongrua.
Insomma originalità e fantasia che spesso ritroveremo nei pittori spagnoli.

Continua l'esplorazione ...

Per scoprire la storia del ritrattismo segui l'etichetta #ritrattieritrattisti

Fonti: Il ritratto, a cura di Stefano Zuffi, Electa, Milano, 2000



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