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giovedì 20 settembre 2012

François Boucher e Jean Honoré Fragonard

Jean Honoré Fragonard, la lettrice
Anche la Francia del '700 ha i suoi ritrattisti.
Il più affermato pittore francese della seconda metà del Settecento è senza alcun dubbio Fragonard (1732-1806), allievo di Boucher (1703-1770) a sua volta, principale interprete dello stile Luigi XV che ci ha regalato numerosi ritratti della marchesa di Pompadour.

Nei suoi sensuali ritratti Fragonard sceglie una strada dichiaratamente "alla moda", ma senza mai cadere nel grossolano. Limitandosi ad alludere, a suggerire, il maestro sa creare atmosfere di eros sottile ed insinuante. 
Rispetto a Boucher, recupererà spunti cinquecenteschi, riallacciandosi alla tradizione veneta, per riprenderne i colori brillanti.

Fragonard: la lettrice

In questo dipinto, Fragonard  rappresenta i valori illuministi della sua epoca, focalizzando l'attenzione sul libro tenuto in mano dalla ragazza. Il pittore attribuisce importanza al libro per la sua funzione di educare la popolazione e come strumento di diffusione d'ideali. 

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Nonostante la funzione educativa attribuita al libro, soltanto le classi più alte della società potevano accedere a un'educazione di qualità per poi formarsi professionalmente. La donna del dipinto é chiaramente borghese, per il suo abbigliamento e per la sua palese formazione culturale (il solo fatto di stare leggendo basta per dire che appartiene a un ceto sociale alto).  

L´ambiente dell'opera é tranquillo e sereno: i colori utilizzati non sono contrastanti tra loro e quelli della lettrice sono molto luminosi, facendone il vero centro del dipinto. Fragonard rappresenta così la lotta della donna per la educazione, la libertà e l'uguaglianza.


Boucher: Madame de Pompadour

Jeanne Antoniette Poisson (1721-1764), più nota con il nome di marchesa de Pompadour, fu l’amante favorita del re Luigi XV.
La sua grande passione, per le lettere e le arti, la fecero protettrice di molti artisti ed intellettuali francesi, fino alla sua prematura morte avvenuta a 43 anni.
Intelligente e ambiziosa, è qui rappresentata in un bellissimo abito fiorito con un cagnolino ai suoi piedi. I colori dominanti sono il giallo dorato che la circonda e il verde inteso della veste.

La marchesa ha un libro in mano (posa che ricorre in altri ritratti), mentre a terra e sotto lo scrittoio si vedono altri fogli e altri libri. Segni che indicano le tendenze culturali della Pompadour.
Il ritratto ha quel tanto di ufficialità che ci si aspetta da opere del genere, senza però rinunciare al gusto per l’eleganza tipico del periodo.

François Boucher, Madame de Pompadour
Certo questi due artisti ben definiscono il ritratto nella Francia del Settecento, fresco, leggero, poco impegnato e per questo ho voluto presentarveli insieme, in due opere distinte.

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Per scoprire la storia del ritrattismo segui l'etichetta #ritrattieritrattisti

Fonti: Il ritratto, a cura di Stefano Zuffi, Electa, Milano, 2000





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