buzzoole code Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
                        

lunedì 22 ottobre 2012

Modigliani ritrattista

Amedeo Modigliani, ritratto di Chaim Soutine
Nella poetica pittorica di Amedeo Modigliani (1884-1920) il ritratto rappresenta l'unico veicolo d'espressione possibile del furore creativo dell'artista e il vitale strumento di esternazione dell'ansia, profondamente umana, d'intrecciare uno scambio relazionale con altri esseri.

Partendo da  una profonda fascinazione per l'essenzialità stilistica della tradizione trecentesca senese, per le qualità plastiche della scultura e per la stilizzazione del tratto grafico, Modigliani elabora una concezione assolutamente originale del ritratto.

La modernità dei ritratti di Modigliani risulterà ai suoi contemporanei incomprensibile e urtante agli occhi. Il fascino della sua opera risiede in primo luogo nel suo straordinario talento introspettivo, vocazione che gli permetteva di portare a espressione le qualità più intime della persona, trasformando ogni singolo ritratto in una sorta di specchio interiore.


Ritratto di Chaim Soutine

L'opera che vi propongo è il ritratto del pittore bielorusso Chaïm Soutine. Soutine nacque a Smiloviči, un piccolo paese poco distante da Minsk, il 13 gennaio del 1893 da una famiglia ebraica. Nel 1909  si iscrisse alla scuola d'arte di Minsk, poi a partire dal 1910 partecipò ad un corso triennale all'accademia d'arte di Vilnius.

Fu in quegli anni che conobbe i pittori Pinchus Kremegne e Michel Kikoine, con i quali nel 1913 si trasferì a Parigi, in Francia, dove conobbe alcuni degli artisti più importanti del tempo, tra cui Marc Chagall, Fernand Léger e Amedeo Modigliani, di cui divenne grande amico.

Le sue opere risentono degli anni difficili della sua infanzia, caratterizzata da esperienze dolorose in una famiglia povera, numerosa e socialmente emarginata in quanto ebrea. A Parigi si distinse anche per la sua stravaganza: una volta, deciso a dipingere degli animali morti, tenne alcune carcasse di animali nel suo studio ma, a causa del fetore, i vicini chiamarono la polizia, alla quale Soutine cercò invano di spiegare la maggiore importanza dell'arte rispetto all'igiene.

Se ti piace il blog, seguilo anche su Twitter! 👇👇💛


Come in molte opere di Modigliani, anche in questo ritratto si nota la differenza dello stile raffinato e particolareggiato del volto e delle mani del soggetto, contrapposto ad un tratto più semplice dello sfondo e dell'abito.
Mentre molti dei ritratti di Modigliani però sono stilizzati e impersonali, con gli occhi spesso lasciati bianchi e il volto quasi caricaturale, questo dipinto sembra fare un'eccezione alla regola. Soutine è seduto, capelli e vestiti molto sciatti, le mani poggiate goffamente sulle gambe, il suo naso si allarga nel viso mentre lo sguardo va oltre le spalle di chi osserva il dipinto.


Gli occhi socchiusi, uno leggermente più alto dell'altro, potrebbero suggerirci la disperazione di Soutine: un atteggiamento molto comune ai giovani artisti squattrinati nella Parigi d'inizio Novecento.

Il ritratto accurato che Modigliani fa di Soutine può anche riflettere il posto speciale che l'artista bielorusso occupava negli affetti del più anziano pittore livornese.

Scopri di più ...

Per scoprire la storia del ritrattismo segui l'etichetta #ritrattieritrattisti

Fonti: Il ritratto, a cura di Stefano Zuffi, Electa, Milano, 2000

Nessun commento:

Posta un commento