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sabato 15 dicembre 2012

Aubrey Beardsley, artista decadente e fragile

Aubrey Beardsley nel 1896
Dotato sia per la musica che per la pittura, Aubrey Beardsley (1872-1898) si rivelò un talento precoce e precocemente finito dai ripetuti attacchi di tubercolosi. Malattia che lo portò ad avere un temperamento decadente e un gusto per l'erotismo spesso perverso.
Influenzato da Burne-Jones, da Whistler e dalle stampe giapponesi, produsse un gran numero di disegni in bianco e nero che ebbero una rapida diffusione attraverso l'incisione.

Di lui vi propongo Sigfrido, atto II che apparve insieme al primo disegno sul tema della Salomè, tra le otto illustrazioni pubblicate dalla rivista The Studio nel 1893.

La scena scelta da Beardsley è tratta dal secondo atto dell'opera wagneriana Sigfrido: il giovane eroe, al termine del celebre brano "Mormorii della Foresta", sveglia, col suono di un corno, il mostro Fafner che assume la forma di un enorme drago. Fafner avanza strisciando verso Sigfrido, che lo ucciderà con trafiggendolo con la sua spada per poter entrare nella grotta dove sono custoditi l'anello dei Nibelungi e altri tesori.

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L'artista raffigura Sigfrido nella foresta, accanto ad uno specchio d'acqua nera, attorniato dal corpo del drago, una sorta di serpente alato con il capo crestato e fauci minacciose dalle quali esce una lingua biforcuta.

Aubrey Breadsley, "Ho baciato la tua bocca Iokanaan".
Questo artista l'ho scoperto di recente, leggendo sul Simbolismo, di cui sicuramente fa parte, moralmente parlando.
La sua vicinanza alle incisioni di Durer e il suo stile illustrativo-fumettistico mi piace particolarmente e mi fa credere che sia stato un vero precursore di tanta illustrazione e decorazione che è venuta dopo di lui a partire dall'Art Nouveau.

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Questo post fa parte di un percorso attraverso il Simbolismo. Per scoprire i temi, gli autori e le opere di questo movimento affascinante e poco esplorato, segui l'etichetta #simbolismoesimbolisti 

Fonti: Il Simbolismo, da Moreau a Gauguin a Klimt, a cura di Genevieve Lacambre, Ferrara Arte Editore, Ferrara, 2007

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