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domenica 16 dicembre 2012

La leggenda di Mathias Grunewald

Mathias Grunewald, Polittico di Isenheim, seconda facciata.
Mathias Grunewald è una creatura storiografica come Omero.
Mi spiego: nel 1675 si accorsero che un'opera immensa come la sua richiedeva un nome. Così Joachim von Sandrart (il Vasari tedesco) scrisse di lui nella monumentale Accademia tedesca degli antichi architetti, scultori e pittori, parlando di un Mathias Grunewald di Aschaffenburg quale autore del Polittico di Isenheim. I due secoli e mezzo di ricerche successive hanno prodotto poco altro. Resta una macchina da altare chiamata Pala di Isenheim che sembra un manufatto alieno e che qui vi propongo.

Quest'opera viene oggi definita un oggetto di confine che per essere studiato richiede la congiuntura di saperi e discipline differenti. Il committente è il potente ordine religioso degli Antonini che volle il polittico a libro per la chiesa del convento di Isenheim.

Mathias Grunewald, Polittico di Isenheim, prima facciata
L'epoca era quella di Durer e Cranach che già abbiamo avuto modo di vedere: tempo di pellegrinaggi, peste, flagelli. Nel dipinto della Crocifissione, il Cristo viene mostrato nell'istante in cui esala l'ultimo respiro. La trasfigurazione del corpo torturato è orrore puro. I tre testimoni, Maria, Giovanni Evangelista, La Maddalena, ne sono sconvolti. Al lato impassibile, San Giovanni Battista, l'ultimo profeta, indica il corpo del Cristo con l'indice sollevato. Tra la sua bocca e il dito è dipinta la frase del Vangelo: "Egli deve crescere e io invece diminuire".

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Dall'altro lato, imperturbabile San Sebastiano trafitto dalle frecce. Meister Mathis, nelle altre scene del polittico, raffigurò mostri e demoni. Da pochi documenti si ricava che fu forse idraulico-metallurgico, iniziato al sapere alchemico. Utilizzò saponiere, stufe, marmitte, mantici, e cavò nuovi colori da una fucina, dove osservò l'incandescenza dei metalli.
Elias Canetti davanti al trittico, cadde in Sindrome di Stendhal, Dostoevskij s'allarmò per la morte di Dio, Joris-Karl Huysmans lo fece scoprire al mondo. Ora tocca a voi scoprirlo!

Mathias Grunewald, Polittico di Isenheim chiuso.
Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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