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venerdì 25 gennaio 2013

Francesco Zuccarelli

Francesco Zuccarelli, paesaggio italiano con festa di paese
Francesco Zuccarelli nacque a Pitigliano, in provincia di Grosseto, nel 1702. Studiò a Firenze nella bottega di Paolo Anesi ed in seguito si trasferì a Roma presso i pittori Giovanni Maria Morandi e Pietro Nelli.
Fu inizialmente un pittore di soggetti storici ispirato dalla conoscenza della pittura di Claude Lorrain, pittore francese del Seicento vissuto a Roma che fu maestro di questo genere insieme al connazionale, ma più scenografico, Nicolas Poussin.

Trasferitosi a Venezia, Zuccarelli, si rivolse alla pittura di soggetto arcadico, che coltivò in concorrenza col bellunese Giuseppe Zais. Come successe ad altri pittori veneti suoi contemporanei, quali Canaletto e Bernardo Bellotto, la sua pittura fu molto apprezzata all'estero dove fu chiamato a dipingere per ricchi mecenati come ad esempio il celebre Console Joseph Smith.

Francesco Zuccarelli, paesaggio con l'educazione di Bacco
Zuccarelli lavorò molto in Inghilterra dove influenzò importanti pittori locali in maniera particolare il suo stile fu ripreso dal grande Joshua Reynolds. Tra i pittori italiani che soggiornano in Inghilterra nel Settecento, Francesco Zuccarelli fu probabilmente quello di maggior successo.
Dopo cinque anni di permanenza a Londra, Zuccarelli ritornò a Venezia. Di nuovo a Londra nel 1765, fu uno dei fondatori della Royal Academy nel 1768. Tornò in Italia nel 1773 ricco e ammirato dal pubblico britannico.

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Lavorò ed ebbe altre grandi commissioni fin oltre i 75 anni in particolare per ville e palazzi dell'aristocrazia veneta e lombarda ma la maggior parte delle sue pitture sono ancora oggi in Inghilterra. 
E' stato uno dei pochi pittori veneziani del suo tempo ad avere il plauso universale, anche da parte dei critici che hanno rigettato il concetto di Arcadia. Nel tempo questo pittore si perse un po' nell'oblio, forse perché ritenuto convenzionale e e semplicemente un tipico artista del Barocco.

Una sua rivalutazione è iniziata nel 1959 con un articolo dello storico Michael Levey che ha contribuito a spiegare il fascino delle sue opere per i suoi contemporanei, tracciando un parallelo con l'affetto degli inglesi del 18 ° secolo per la poesia pastorale.
Tornato in Toscana Zuccarelli morì a Firenze il 30 dicembre 1788.

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Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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