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domenica 14 luglio 2013

Il'ja Repin e il simbolismo russo

Il'ja Repin, I Cosacchi dello Zaporož'e scrivono una lettera al Sultano di Turchia
Oggi il viaggio attraverso il →Simbolismo ci porta in Russia, a conoscere Il'ja Repin.
La sua opera rappresenta una delle più significative manifestazioni della cultura artistica russa della seconda metà del XIX secolo.
Per l'ampiezza della comprensione degli aspetti della vita e del loro riflesso sull'arte, per la varietà di interessi, non ha eguali nella pittura russa precedente e contemporanea. Figlio di un modesto soldato, terminò l'Accademia con la medaglia d'oro per La resurrezione della figlia di Giairo.

Dopo gli esordi come pittore realista, a partire dal 1890 egli si rivolse ai temi biblici, attraverso i quali espresse le problematiche sociali e filosofiche che agitavano la società russa dell'epoca. Su questa evoluzione che lo portò a una forma di simbolismo, pesò in maniera notevole l'influenza di Tolstoij.

Il'ja Repin, ritratto di Lev Tolstoij
I Cosacchi dello Zaporož'e scrivono una lettera al Sultano di Turchia è uno dei dipinti più complessi di Repin che occupò molti anni della sua vita. L'idea dell'opera venne da letture di passatempo, ma Repin credeva sinceramente negli ideali dei cosacchi: libertà, eguaglianza e fratellanza. Credeva nel repubblicanesimo cosacco.


Il quadro, di grandi dimensioni, venne cominciato alla fine degli anni '70, e terminato solo nel 1891. Venne comprato subito dallo zar Alessandro III, per il prezzo di ben 35.000, una cifra astronomica destinata a un dipinto, per l'epoca. L'opera ritrae un momento di divertimento tra cosacchi: li vediamo intenti a inventare insulti e volgarità da scrivere nella lettera di risposta a quella indirizzata loro dal Sultano Mehmet IV.

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Tra il 1873 e il 1876 visse in Francia, visitando Italia, Inghilterra e Germania, tutti viaggi che si potè permettere grazie a una pensione. Partecipò a molte mostre internazionali: Vienna (1873), Parigi (1878 e 1900), Berlino (1896), Venezia (1897) e Roma (1911). Insegnò all'Accademia di San Pietroburgo. In suo onore è stato intitolato l'asteroide 2468 Repin.

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Questo post fa parte di un percorso attraverso il Simbolismo. Per scoprire i temi, gli autori e le opere di questo movimento affascinante e poco esplorato, segui l'etichetta #simbolismoesimbolisti

Fonti: Il Simbolismo, da Moreau a Gauguin a Klimt, a cura di Genevieve Lacambre, Ferrara Arte Editore, Ferrara, 2007


1 commento:

  1. Quante cose mi insegni caro Cristian....
    Grazie di cuore e buona serata!

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