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mercoledì 13 novembre 2013

Il nudo nell'arte

Afrodite Callipigia
Questa settimana andiamo proprio su argomenti spinti! dalle veneri al nudo nell'arte il passo è breve.
Ma cosa si intende per nudo?
Il nudo è la rappresentazione del corpo umano in tutte le discipline artistiche. La nudità nell'arte (nella pittura, nella scultura e più recentemente nella fotografia) ha generalmente rispecchiato, con alcune eccezioni, i livelli sociali di estetica e di moralità dell'epoca. In effetti è l'unico tema che ci accompagna fin dagli inizi, dagli albori della civiltà.

Il corpo umano nudo nell'arte figurativa ha origini nella preistoria, per poi dispiegarsi nel corso dei secoli come uno dei maggiori temi dell'arte. In fondo il nudo è l'immagine che abbiamo di noi stessi, l'esperienza del nostro corpo proiettata all'esterno, per cui è senz'altro molto immediata e naturale.

Dalla preistoria al mondo greco-romano al Cristianesimo fino alla civiltà moderna il nudo ci ha sempre accompagnato, anche se con significati e modalità di realizzazione diverse. Nel Medioevo, ad esempio, la rappresentazione della nudità era ritenuta blasfema, per poi essere riscoperta nel Rinascimento.
Ma sicuramente possiamo definire dei momenti significativi nella rappresentazione del nudo nella storia, proviamo a sintetizzarli:

Battesimo di Cristo, Battistero Neoniano, Ravenna
Edouard Manet, Olympia
  • Il mondo greco prima di tutto, nel momento in cui la nudità da divina, diventa umana rappresentando atleti nudi nella piena esaltazione della loro bellezza, reale, corrispondente a canoni estetici formali. Un esempio sopra tutti l'Afrodite Cnidia, scultura bronzea di Prassitele, databile al 360 a.C. circa e oggi nota solo da copie di epoca romana, tra cui la migliore è considerata quella Colonna nel Museo Pio-Clementino. È il primo nudo femminile dell'arte greca. Per la prima volta una dea viene rappresentata nuda ed in atteggiamenti intimi e personali. Da questo momento il corpo umano e il divino diventano la stessa cosa. Altra opera esemplare è sicuramente l'Afrodite Callipigia. La dea è ripresa nell'atto di sollevare il suo peplo per scoprire i fianchi e le natiche e volgere lo sguardo dietro le spalle per osservarli.
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  • Con l'avvento del Cristianesimo il corpo nudo è quello maschile (quello femminile escludendo le rappresentazioni di Eva è considerato blasfemo), associato al corpo di Cristo. Sopratutto nella raffigurazione del battesimo o della crocefissione. Esemplare è il battesimo di Cristo mosaicato nel battistero Neoniano di Ravenna. Nel tondo centrale, su sfondo oro, si trova la scena con San Giovanni Battista nell'atto di somministrare il sacramento al Cristo immerso fino alla vita nel Giordano.
  • Nel XVI secolo nasce il nudo con licenza, cioè con una componente erotica, in principio appena accennata come nella Venere del Botticelli, poi via via diventa spintissima. Il corpo, sopratutto femminile, nudo in atteggiamenti sensuali e provocanti, è tollerato se allegoria di qualcosa o rappresentazione di episodi mitologici
Helmut Newton
  • Il genere si afferma definitivamente nell'Ottocento, secolo in cui ormai il nudo non ha più bisogno di una giustificazione morale o storico-mitologica. Danno scandalo dipinti come l'Olympia di Manet, rappresentazione di una prostituta sul luogo di lavoro o l'Origine du Monde, chiara e rivoluzionaria critica a tutti i precedenti nudi lisci ed idealizzati, per una pittura estremamente reale e franca. La nascita della fotografia e gli esperimenti sui nudi in movimento di Eadweard Muybridge aprirono nuovi orizzonti.
  • Con il Novecento si moltiplicano i mezzi artistici di espressione: cinema, fotografia, web, photoshop e il confine tra nudo artistico, erotismo e pornografia si fa sempre più sottile. Molti artisti giocano proprio su questo confine sopratutto nella fotografia. Penso a Helmut Newton, con il suo particolare stile caratterizzato dall'erotismo patinato, a volte con tratti sado-masochistici e feticistici o a David la Chapelle fotografo dell'onirico, del bizzarro se non dell'eccesso. Penso allo scultore, pittore Jeff Koons, famoso per le sue opere kitsch e che a volte strizzano l'occhio all'erotismo spinto.
In generale nella storia dell'arte si parla per l'80% di nudo femminile, a testimoniare ancora una volta la predominanza di artisti e committenti maschi, che hanno monopolizzato il campo artistico per anni, cosa che si può dire anche per molti altri campi.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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