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mercoledì 12 febbraio 2014

I pigmenti, piccola guida per capire cos'è


I pigmenti sono alla base di quasi tutte le tecniche artistiche. Uniti a diversi leganti possono dare vita a diverse tipologie di colori.
I pigmenti danno il colore, ma in realtà sono una semplice sensazione luminosa percepita dall'occhio e dovuta ad onde luminose e fenomeni nervosi. I colori sono il risultato delle diverse selezioni operate nella luce bianca dai corpi che questa colpisce. L'occhio, ricevendo queste sensazioni prodotte dalla luce, le trasmette al cervello.

E i pigmenti sono quelle sostanze più o meno colorate che, fissate da un legante, costituiscono lo strato di pellicola pittorica. Possono dunque essere pigmenti tutte quelle sostanze con struttura amorfa o cristallina particolarmente fini che presentano una colorazione propria e sono insolubili del legante. Possono essere classificati in diverse categorie: pigmenti minerali, naturali o artificiali, pigmenti organici, naturali o sintetici, pigmenti misti.
  • I pigmenti minerali-naturali si trovano in giacimenti naturali sotto forma di ossidi, solfuri, carbonati, solfati, ecc. La lavorazione che richiedono è semplice. Dopo essere estratto dalla cava il minerale è fatto essicare al sole, macinato, setacciato, macinato più fine, lavato e fatto seccare. Esempi di questo tipo: Terra d'ombra, Lapislazzuli, Crisocolla, Terra Verde, Ocra, Terra di Siena, ecc.
  • I pigmenti minerali-artificiali sono in genere prodotti chimici, ottenuti sia a secco, sia per reazione umida, per precipitazione di soluzioni chimiche. Comunque sono frutto di processi chimici fatti dall'uomo. Esempi di questo tipo: Litargirio, Giallo di Cadmio, Verde Cobalto, Blu Cobalto, ecc.
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  • I pigmenti organici naturali, animali e vegetali provengono da sostanze contenute in alcune parti di animali, dalla cottura o macerazione di legno, frutti, foglie, scorze o radici di piante. Esempi di questo tipo: Nero Avorio, Carminio, Porpora, Indaco, ecc.
  • I pigmenti organici sintetici sono derivati dell'anilina, dei fenoli, dell'antracite, ecc. Forniscono colori molto belli impiegati sopratutto come coloranti in tintoria. In pittura sono da evitare perchè la loro resistenza alla luce è sempre inferiore a quella dei minerali. 
  • I pigmenti misti sono delle mescolanze di sostanze organiche e minerali, come le lacche, che sono dei coloranti organici fissati su ossidi (Alizarina ad esempio)
Prima dell'invenzione dei moderni tubetti, gli artisti preparavano i pigmenti e i conseguenti colori in bottega. Molti grandi hanno iniziato come apprendisti in bottega svolgendo proprio questo compito, monotono e ripetitivo. E ancora oggi si insegna in alcune Accademie o Istituti d'Arte, come approccio alle tecniche artistiche tradizionali.

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Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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