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venerdì 28 febbraio 2014

La scultura, genere minore?


Molti credono che la scultura sia un genere minore, secondario, quello in cui inciampi quando indietreggi per vedere un dipinto. E' un pensiero molto comune.
In realtà è tutto il contrario, non esiste forma d'arte più importante della scultura, è la ragione d'essere dell'arte stessa.
Da quando esiste l'umanità esiste la scultura e lo dimostrano i ritrovamenti preistorici raffiguranti le cose più importanti per l'uomo: le madri e le donne.

Ma procediamo con ordine.
Per scultura si intende l'arte e la tecnica dello scolpire, cioè di rappresentare il mondo esterno, o meglio di esprimere l’intuizione artistica per mezzo di materiale che viene modellato. Nella denominazione di scultura si comprende ogni opera plastica, sia essa scolpita, plasmata in materia cedevole, fusa o ottenuta dalla saldatura di pezzi metallici o dall'aggregazione di materiali diversi tridimensionali.

Laocoonte
I materiali utilizzati nella scultura sono diversi e cambiano nel corso della storia. Quelli però più classici e con eccezionale durata nel tempo, sono i metalli, in particolare il bronzo, la pietra e la ceramica. Legno, osso e corno sono alternative più economiche, ma meno durevoli. Materiali preziosi come l'oro, l'argento, la giada e l'avorio vennero spesso usati per piccole opere di lusso, ma talvolta anche in quelle più grandi, come nelle celebri statue crisoelefantine.
Per la scultura d'ampio consumo furono però impiegati materiali più comuni e poveri come i legni duri (rovere, bosso, tiglio) la terracotta e altre ceramiche, la cera, e metalli più poveri. Inoltre un gran numero di altri materiali sono stati utilizzati per creare parti di sculture, sia nelle opere etnografiche e antiche che in quelle moderne.

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Una distinzione fondamentale nella tecnica scultorea è quella tra scultura a tutto tondo, autoportante, come osserviamo nelle statue poste su qualsiasi altro tipo di superficie, e le varie tipologie di rilievo, che vengono almeno parzialmente fissate a una superficie di fondo. Il rilievo è suddiviso, dal suo grado di sporgenza, in bassorilievo o altorilievo.
Il rilievo è una tecnica spesso utilizzata per i grandi gruppi di figure e soggetti narrativi, che sono difficili da realizzare a tutto tondo, ed è la tecnica per eccellenza sia per la scultura architettonica, applicata agli edifici, che per la piccola scultura decorativa di altri oggetti, come le ceramiche e i gioielli.
La scultura in rilievo può anche decorare le steli, lastre verticali, di solito in pietra, a volte contenenti delle iscrizioni.

Metopa dal Partenone
Un'altra distinzione fondamentale è quella che intercorre tra le tecniche di intaglio sottrattive, cioè che rimuovono il materiale da un blocco già esistente, ad esempio di pietra o legno, e le tecniche di modellazione che formano e costruiscono l'opera con l'accumulo di materiale, come l'argilla. Tecniche come la fusione invece si avvalgono di uno stampo da utilizzare come matrice intermedia, con impresso il motivo per creare l'opera: questi stampi permettono in certi casi la produzione di più copie.

Il termine "scultura" viene usato sia per descrivere opere di grandi dimensioni frequentemente collegate a un edificio, sia prodotti di piccole dimensioni come le monete e le medaglie, o piccole sculture in pietra dura.
L'arte moderna e contemporanea ha aggiunto una serie di forme non tradizionali di scultura, tra cui la scultura sonora, la scultura di luce, l'arte ambientale, la scultura ambientale, la scultura street art, la scultura cinetica, la land art e la site-specific art.


Uno degli scopi più comuni della scultura è in qualche modo legato alla religione. Immagini di culto sono comuni in molte culture e risalgono fino all'alba dei tempi. Gli animali, insieme alla figura umana, sono il primo soggetto per la scultura, da sempre molto popolari: a volte si tratta di animali realistici, ma spesso sono mostri immaginari.

Nel corso dei secoli l'uomo, attraverso la scultura, ha cercato di rappresentare divinità, persone potenti, donne, uomini, bambini, animali.
Ha cercato di modificare il paesaggio, ha cercato l'ideale perfetto di bellezza.

1 commento:

  1. La scultura è la forma d'arte che preferisco: molto più difficoltosa da realizzare rispetto ad un dipinto, molto più complessa da analizzare e, soprattutto, spesso ammirabile a tutto tondo, permettendo anche una maggiore soggettività e libertà nel godimento estetico!

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