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mercoledì 5 marzo 2014

Sebastian Stoskopff: Vanitas

Sebastian Stoskopff, Vanitas
Sebastian Stoskopff è nato a Strasburgo nel 1597. Non ricco, fu raccomandato dalla famiglia al consiglio comunale in modo che i solidi borghesi che lo componevano trovassero una strada alla formazione professionale del suo evidente talento. Fu mandato nel cuore dell'Assia, a Hanau, la città dove due secoli dopo sarebbero nati i fratelli Grimm, padri della glottologia germanica ma pure autori di fiabe crudelissime.

Lì frequentò la bottega di Daniel Sorenau, un ugonotto scappato dalle Fiandre francofone e cattoliche. Morto il maestro, fece bottega con l'altro discepolo, Joachim von Sandrart, pittore e teorico che scrisse la prima biografia di Grunewald. Questa che vi presento di lui è una vanitas, cioè quel tipo di natura morta che ci ricorda la fine che tutti noi saremo destinati a fare.

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Ma così diversa è questa da quelle della controriforma, così ineluttabile e scientifica. Spiega questa natura morta il dilemma dell'alsaziano, teso tra le paure germaniche e i fascini della lingua francese d'un almanacco che Stoskopff probabilmente aveva trovato a Parigi prima di fare anche lui il suo viaggio in Italia.

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Questo post fa parte di una serie di piccoli giochi di curiosità dedicati alle nature morte. Leggi altro seguendo l'etichetta #naturemorte(nonmorte)

Fonti: Il museo immaginato, Philippe Daverio, Rizzoli, Milano, 2011

2 commenti:

  1. Davvero, davvero interessante questa Vanitas; come lo é anche la storia di Stoskopff che, pur vivendo molto vicina al cuore dell´Assia (a Göttingen, altra cittá importante per i Bruder Grimm), ancora non conoscevo.
    Grazie e buona giornata!
    Sara

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  2. Grazie a e Sara, mi fa piacere di averti fatto conoscere un nuovo dipinto!!!
    Torna a trovarmi presto
    Cristian

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