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giovedì 15 maggio 2014

Intervista a Grazia Agostini del blog "Senza dedica"


Oggi parliamo con Grazia, del blog "Senza dedica".
Grazia, vorrei che per cominciare ti presentassi: chi sei, quali studi fai o hai fatto, quando e perché hai iniziato a scrivere il blog, e qual è lo scopo, la missione, il fine che ti sei prefissata diventando blogger.

Mi sono laureata in storia dell'arte all'Università di Firenze con una tesi sulla chiesa di Santo Spirito e lavoro da anni  per il Ministero Beni Culturali, alla Soprintendenza BSAE di Bologna. Da qualche tempo, ho scelto di lavorare part time e vivo gran parte dell'anno a Bruxelles. Per quanto riguarda il blog, ho cominciato senza  avere alcun fine, giusto per riempire le mie giornate e parlare degli argomenti a cui tenevo di più, poi i racconti e le storie d'arte hanno preso il sopravvento. In effetti ho sempre creduto nell'importanza della divulgazione e della didattica."Conoscere per conservare" è uno dei concetti a cui tengo di più e che mi è stato trasmesso da un grande storico dell'arte, Andrea Emiliani, con cui ho avuto la fortuna di lavorare. Scrivere nel mio blog esclusivamente di storia dell'arte in maniera piana, cercando di incuriosire e interessare i non addetti ai lavori, mi è sembrato fosse un buon modo di continuare, anche da lontano, il mio mestiere.

Qual è il tuo rapporto, il tuo approccio con il luogo per eccellenza che custodisce le opere d'arte, cioè il museo: sei più da "turistodromo" o preferisci piccoli musei poco frequentati e quale ti sentiresti di consigliare ai lettori?

Dipende. Se mi capita di visitare i grandi musei preferisco farlo come se fossero piccoli, un po' alla volta: solo le sale o i dipinti che mi interessano. In genere, però, preferisco musei meno gradi e meno noti che spesso riservano delle vere e proprie scoperte. Quanto ai consigli, se piccoli devono essere, ne suggerirei uno davvero piccolissimo, ma pieno di fascino e di suggestione, quello di Monterchi, vicino ad Arezzo, dove è esposto- con un buon apparato didattico- un solo dipinto, un capolavoro assoluto della pittura italiana: la"Madonna del parto" di Piero della Francesca.

Che rapporto hai con le mostre? oggi spesso diventano eventi mediatici molto pubblicizzati, ma alla fine di poca sostanza. Quali sono le mostre che preferisci e se vuoi fai un esempio di una in particolare che ti ha colpito.

Attualmente molte mostre mi sembrano  rassegne di opere messe insieme senza un filo conduttore, grandi eventi creati solo per il mercato. Credo, invece, che le mostre possano e debbano essere occasioni di conoscenza e di studio nate da un progetto preciso di ricerca. Tra le più belle degli ultimi tempi quella su "Pontormo e Rosso fiorentino" a Palazzo Strozzi a Firenze

Se fossi il ministro dei Beni Culturali e il Presidente del Consiglio ti desse carta bianca, quale sarebbe il tuo primo provvedimento?

Difficile a dirsi. Lavorando dentro il Ministero, mi accorgo sempre di più di quanti siano i problemi. Se mai fossi Ministro, più che un singolo provvedimento, vorrei segnare un'inversione di tendenza, facendo in modo che ci si occupasse più dell'ordinario che dello straordinario. Insomma, più manutenzione, più attenzione all'organizzazione del lavoro, più tutela e vincoli sui centri storici e sul paesaggio, più sostanza e meno eventi. E anche meno burocrazia. Ovviamente chiederei,  anzi, pretenderei molti più finanziamenti.


Cosa proporresti di leggere a una persona che si avvicini per la prima volta alla storia dell'arte? un testo scolastico, un saggio, una monografia...

Anzitutto consiglierei  un buon manuale di storia dell'arte piuttosto che un testo specifico. Poi, se qualcuno fosse, come me, appassionato di Rinascimento,  proporrei uno dei miei libri preferiti: "Rinascimento e rinascenze" di Erwin Panofsky,  che rappresenta per me un esempio fondamentale di metodo e di scrittura. Un libro che sa spiegare e interessare, che tratta grandi principi in maniera appassionante e dalla cui lettura non si può che uscire arricchiti. 

Arriva il Diluvio Universale e tu hai la possibilità di mettere qualche opera d'arte nell'arca di Noé, quali sceglieresti?

Ci vorrebbe un'Arca gigantesca... comunque, visto che lo spazio sarà ridotto, ne scelgo solo una: la" Trinità" di Masaccio in Santa Maria Novella a Firenze, un'opera che ha cambiato non solo il modo di fare arte, ma anche quello di vedere e conoscere il mondo.

Con quale artista (anche non più tra noi!) ti sentiresti di uscire a cena o a bere qualcosa? e perchè?

Con  Filippo Brunelleschi, geniale e  spiritoso (almeno secondo le fonti),  per fargli tutte le domande che nella mia tesi su Santo Spirito sono rimaste senza risposta. 

Oggi in TV e alla radio non c'è molta arte, e cultura in generale. Tu cosa consiglieresti di guardare (o ascoltare) al lettore di Art'esplorando. Può anche essere un programma non prettamente d'arte, ma al cui interno ci sia un approfondimento artistico. In onda ora, ma anche nel passato (ovviamente valgono anche le web-tv).

Più che delle singole trasmissioni direi Rai cinque per gli ottimi programmi, soprattutto di musica, Rai storia e, alla radio, Radio3. Sul web è molto interessante il portale Arte della Rai. 

In un ipotetico processo alla storia dell'arte tu sei la difesa, l'accusa è di inutilità e di inadeguatezza ai nostri tempi, uno spreco di tempo e di soldi. Fai un'arringa finale in sua difesa.

Penso solo che se aboliamo la storia dell'arte, tagliamo il filo con  la nostra tradizione e il nostro passato e anche con la parte migliore della nostra umanità. E mi viene in mente una frase che circola in internet e che, viene attribuita a Winston Churchill. Durante l'ultima guerra a chi gli chiedeva di aumentare le spese militari e di ridurre drasticamente quelle per la cultura avrebbe risposto: "E, allora, perché combattiamo?".

Concluderei con una bella citazione sull'arte, quella che più ti rappresenta!

Una di Paul Klee: "L'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non lo è"

Non ci resta che venirti a trovare su "Senza dedica". Una delle prime realtà artistiche che ho conosciuto da blogger. E che non ho più smesso di seguire!

Se ti è piaciuto il post, aggiungimi alle tue cerchie!

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