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lunedì 5 maggio 2014

Intervista a Roberta Reali, del blog "Art in Italy"


Iniziamo la settimana alla grande, con la nuova rubrica "c'è arte nella blogosfera!!!". 
Conosciamo Roberta Reali, referente per i contenuti di "Art in Italy", blog che parla di luoghi, persone, storie e sapori dell'arte. 
Vorrei che per cominciare ti presentassi Roberta: chi sei, quali studi fai o hai fatto, quando e perché hai iniziato a scrivere il blog, e qual è lo scopo, la missione, il fine che ti sei prefissata diventando blogger. 

Roberta Reali, laureata in storia dell'Arte a Venezia. Ho cominciato qualche anno fa con amici avvalendoci della spinta di una passione comune. Ora la passione c'è ancora, molta, soprattutto da parte degli studiosi che contribuiscono alle pagine del blog. Il tempo è decisamente meno da parte mia, anche perché oltretutto sono vincolata dal copywright delle pubblicazioni cui dedico molto, precarissimo, lavoro. 

Qual è il tuo rapporto, il tuo approccio con il luogo per eccellenza che custodisce le opere d'arte, cioè il museo: sei più da "turistodromo" o preferisci piccoli musei poco frequentati e quale ti sentiresti di consigliare ai lettori di Art'esplorando.

Credo che tutti i musei siano interessanti, dipende poi dal tipo d'interesse e da dove ci si trova al momento. Anche le nostre ville e dimore storiche lo sono e qui ci si trova la storia e la storia dell'arte del nostro paese ma non solo. Vedi, giusto per fare un esempio, in area Euganea (Veneto) c'è il castello del Catajo, in cui vi erano così tante opere che gli Asburgo - purtroppo per noi - eredi diretti dei duchi di Modena, con questo patrimonio ci hanno riempito il Kunstinstorisches, l'Hofburg e il Belvedere a Vienna e il castello di  Konopište in Boemia. 
Presto sulle nostre pagine comparirà un'altra villa di cui presentiamo gli interni, con scoperte inedite, per la prima volta aperti al pubblico.

Che rapporto hai con le mostre? oggi spesso diventano eventi mediatici molto pubblicizzati, ma alla fine di poca sostanza. Quali sono le mostre che preferisci e se vuoi fai un esempio di una in particolare che ti ha colpito. 

Condivido. Non amo le mostre-evento o incentrate su di una sola opera. Mi piacciono le antologiche, le monografiche e i grandi "affreschi" che ritraggono un periodo o un movimento storico o contemporaneo. A Venezia, negli ultimi anni, ho apprezzato quella del Guardi al Correr e quella di Capogrossi alla Guggenheim. Mi affascina poi la creatività che si sprigiona dagli eventi internazionali come quelli collaterali alla Biennale nei giorni di vernice: quando si aprono le ricche dimore veneziane, altrimenti invisibili, e ne scaturisce lo sciamano-artista africano, piuttosto che l'occasione d'immergersi negli ambienti luminosi, esperenziali, di Turrel, o di contemplare stampe iraniane presentate, invece, in una galleria che si affaccia sulla laguna e commentate da un concerto di santour e percussione. Ci sono tempi e luoghi, legati spesso a fatti commerciali, dove ognuno alla fine dà il meglio (o anche il peggio) di sè.  
Più spesso accade presso civiltà considerate "primitive" o "arretrate", in continenti come l'Africa e l'India, in cui l'arte viene offerta in segno d'ospitalità, di devozione, di assistere alla vera espressione creativa di uno slancio vitale. Qualcosa di simile sta all'origine della moderna "Street Art" o nell'autentica arte di strada di sempre, sempre più rara. Basta, a volte, entrare in un asilo e vedere i disegni dei bambini. 

Se fossi il ministro dei Beni Culturali e il Presidente del Consiglio ti desse carta bianca, quale sarebbe il tuo primo provvedimento? 

Farei fare un censimento di ciò che è più urgente salvaguardare e investirei risorse nello studio, tutela e promozione di tali opere o siti. Inoltre, potenzierei la promozione, le infrastrutture, gli studi e i collegamenti, legati ai siti e alle opere che potenzialmente costituiscono importanti fonti d'attrazione turistica ad ogni livello per fare cassa. Ça va sans dire che prenderei il ministro dell'istruzione a braccetto e intraprenderei con lui una riforma scolastica galattica che dalla A alla Z prevedesse la concertazione di tutte le materie di modo che diventassero realmente strumenti interattivi utili alla comprensione della realtà e alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, nazionale, mondiale; di qui creando team interculturali di riferimento e concrete opportunità d'inserimento professionale per i singoli, ossia di sviluppo per il paese. A parole è molto facile.


Cosa proporresti di leggere a una persona che si avvicini per la prima volta alla storia dell'arte? un testo scolastico, un saggio, una monografia... 

Qualcosa di semplice a proposito di ciò che lo attrae maggiormente. Il passo successivo è la contestualizzazione storico-artistica e poi, man mano che si procede, l'approfondimento semantico dell'opera in rapporto alle origini dell'espressione artistica e al confronto con la cultura universale di tutti i tempi. 

Arriva il Diluvio Universale e tu hai la possibilità di mettere qualche opera d'arte nell'arca di Noé, quali sceglieresti? 

Wow, che domanda. I monumenti come le piramidi e le sfingi sembra si salvino da sè, quindi non ce n'è bisogno. Direi che cercherei di salvare piuttosto le testimonianze artistiche e naturali (la Natura è il più grande artista) che l'uomo, molto più pericoloso di qualsiasi evento naturale, può e vuole distruggere.

Con quale artista (anche non più tra noi!) ti sentiresti di uscire a cena o a bere qualcosa? e perché? 

Anche questo è interessante. Tra i contemporanei, visto che è vivente, uscirei con Turrel a Pasadena e mi farei raccontare del suo Osservatorio spaziale.

Oggi in TV e alla radio non c'è molta arte, e cultura in generale. Tu cosa consiglieresti di guardare (o ascoltare) al lettore di Art'esplorando. Può anche essere un programma non prettamente d'arte, ma al cui interno ci sia un'approfondimento artistico. In onda ora, ma anche nel passato(ovviamente valgono anche le web-tv).

Mi piace vincere facile e purtroppo non guardo molto la televisione quindi non la conosco: quando ero in Francia, vent'anni fa, guardavo Art'è. Di quello che ho visto, praticamente nulla, so che c'è e, senz'altro, mi sento di consigliare, specie al grande pubblico, il simpatico Philippe Daverio.

In un ipotetico processo alla storia dell'arte tu sei la difesa, l'accusa è di inutilità e di inadeguatezza ai nostri tempi, uno spreco di tempo e di soldi. Fai un'arringa finale in sua difesa.  

Senz'arte non si fa nulla, non si costruiscono case vivibili, non si curano i pazienti adeguatamente, non si eccelle in nessuna professione utile all'uomo. Potremmo quasi dire che la nostra società è lo specchio di una società senz'arte: non si riconosce più il canone, l'armonia, la misura, che, in ogni civiltà, ha costituito la pietra miliare. Ci sono molte manifestazioni artistiche superstiti, al suo interno, ma per non morire dell'asfissia creata dal brutto, dal disarmonico, dalla separatività dell'ingiustizia (ecc.), è necessario che ogni uomo (in quanto artista) si impegni per ricercare la giusta chiave per armonizzare i mondi. Voglio però spezzare una lancia a favore del diavolo: troppo spesso, studiando la storia dell'arte riconosciuta, emerge quanto essa sia stata legata alla storia del potere, e questo non le fa onore come disciplina, a parte il fatto che ritengo discutibile, ab ovo, il modo in cui essa è insegnata nelle scuole.  

Concluderei con una bella citazione sull'arte, quella che più ti rappresenta!

"Ars gratia artis"

Grazie Roberta. Spero che i miei lettori si prendano un pò di tempo per venire a visitare http://www.artinitaly.it/. Blog estremamente interessante e molto professionale. Buon lavoro e alla prossima intervista.

Se ti è piaciuto il post, aggiungimi alle tue cerchie!

2 commenti:

  1. Grazie Cristian per questa bella intervista e grazie Roberta per le tue risposte.

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    Risposte
    1. Mi fa piacere, nel mio piccolo e con la semplicità che contraddistingue questo blog, contribuire a far conosce e dare visibilità alle eccellenze della blogosfera. Studenti, insegnanti, professionisti del settore, persone appassionate alla storia dell'arte! questa rubrica dà spazio a tutti.

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