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venerdì 16 maggio 2014

Pointillisme, l'immagine fatta a pixel!

George Seurat, una domenica pomeriggio all'isola della Grande- Jatte
Quello che vi presento oggi è un movimento artistico molto interessante.
Prende il nome dal procedimento tecnico pittorico elaborato in Francia nell’ambito delle ricerche postimpressioniste. Come l’impressionismo, il Pointillisme, accettò la luce quale fondamento della visione; rifacendosi agli studi scientifici sulla luce e sul colore (teoria dei colori di Chevrel), tentò di ottenere la massima luminosità accostando i colori puri sulla tela, secondo la legge dei complementari, a piccole pennellate regolari spesso puntiformi (di qui il nome francese di pointillisme, puntinismo).

In Italia si avrà un movimento simile che prenderà il nome di Divisionismo sviluppandosi in maniera autonoma, accogliendo istanze simboliste e di idealizzato impegno sociale e politico (ma ne parleremo in un post specifico).
Figure centrali del movimento francese furono G. Seurat, P. Signac e il critico F. Fénéon. 
E Georges Seurat in particolare (1859-1891) cercherà di conciliare i metodi dell'impressionismo con il bisogno di ordine, affrontano il problema proprio come se fosse un'equazione matematica. Servendosi dei sistemi degli impressionisti come punto di partenza, studiò la teoria ottico-scientifica dei colori e decise di dipingere i suoi quadri come un mosaico, mediante piccoli tocchi regolari di colori puri. Pensava che così facendo, i colori si sarebbero fusi nella retina (o piuttosto nel cervello) senza perdere di intensità né di luminosità.

Il problema di questa tecnica radicale è che comprometteva la leggibilità dei suoi quadri, dato che evitava ogni contorno e frantumava le forme in zone composte di punti multicolori.
Seurat fu così indotto a supplire alla complessità della sua tecnica pittorica con una semplificazione formale ancora più drastica di quanto Cezanne stesse cercando di fare nello stesso periodo. Vi è qualcosa che ricorda gli egizi nel modo di sottolineare le linee verticali e quelle orizzontali che sempre più portò Seurat ad analizzare temi espressivi e avvincenti, allontanandolo dalla resa fedele delle apparenze sensibili.

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Vi lascio con lo splendido capolavoro Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande-Jatte! Il quadro è uno scorcio di vita quotidiana della Parigi di fine '800. È l’iconografia del tempo libero dedotto da un’attenta e capillare osservazione della nuova società borghese e industriale di fine XIX secolo. Nella tela sono presenti circa quaranta figure, una folla tranquilla e calma intenta allo svago, al gioco, al pesca, al riposo, alla lettura e alla passeggiata. Le figure sembrano quasi essere pietrificate, una posa statica che oltre a ricordare dei manichini inseriti all'interno di uno scenario teatrale sono un richiamo alle figure ieratiche egiziane.

Sicuramente il Pointillisme ed il lavoro di Seurat influenzò il Cubismo e il Futurismo che si svilupparono negli anni seguenti.
Credo che questo movimento e questo artista in particolare debba essere conosciuto dai miei lettori, per forza! e non perdetevi il post sul Divisionismo!

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

2 commenti: