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lunedì 2 giugno 2014

Marc Quinn e la YBA

Marc Quinn, Self
Marc Quinn (Londra, 1964), è l'artista forse più interessante della "Young British Art", situazione di grande vitalità e risonanza dell'arte contemporanea nell'ultimo decennio, che ha imposto la giovane arte inglese sulla scena internazionale.
La "YBA" venne definitivamente consacrata dal grande richiamo della mostra "Sensation" presentata nel 1997 presso la Royal Academy of Arts a Londra e nel 1999 presso il Brooklyn Museum of Art a New York. La mostra comprese una quarantina di autori inglesi, tra i quali Marc Quinn, legati da uno spirito radicale e trasgressivo.

Dopo essersi diplomato in storia e storia dell'arte alla Cambridge University, Marc iniziò nel 1984 la sua produzione scultorea a Londra, dove ancora oggi vive e lavora. Poco prima degli anni novanta realizzò una serie di busti in pasta di pane, cotti e poi fusi in bronzo per creare dei ritratti di personaggi storici, come Marie Antoinette e Louis XVI, e letterari, come il Dr Pangloss del Candide di Voltaire.

Nel 1991 presentò presso una galleria londinese la scultura che lo rese famoso a livello internazionale: Self, una meditazione sulla mortalità ispirata a un calco del volto di William Blake, realizzata con nove pinte del sangue dell'artista (equivalenti a circa 5 litri) estratte nel corso di cinque mesi. Il sangue, versato in un modello in silicone della testa di Quinn, venne congelato e collocato in un cubo di perspex trasparente collegato a un sistema refrigerante per mantenere lo stato solido dei fluidi che compongono l'opera e rallentare l'inevitabile corrosione del tempo causata dalla deperibilità del materiale organico.

Nel 1995 presentò alla Tate Gallery di Londra il gruppo scultoreo Emotional Detox: The Seven Deadly Sins, composto da sette torsi modellati da corpo, testa e mani dell'artista, realizzati in piombo e cera. Il titolo dell'opera, che ha carattere auto biografico, fa riferimento alla disintossicazione del corpo dalle sostanze impure e alla purificazione dell'anima attraverso il superamento delle pulsioni negative.

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Nel 1998 iniziò a realizzare figure umane in ghiaccio collocate dentro contenitori refrigerati di acciaio inossidabile e vetro, come Love is all around you (1999), raffigurante una coppia che si bacia. La scultura è destinata a dissolversi con un lento processo di evaporazione in modo che le particelle aeree siano respirate da chiunque si trovi nei pressi dell'opera. Nello stesso anno iniziò a sperimentare l'immersione di fiori freschi nel silicone contenuto all'interno di teche trasparenti collegate ad unità refrigeranti ad una temperatura di circa -20°. Con questa tecnica realizzò fiori congelati in pieno rigoglio, che ci appaiono freschi per sempre, sospesi tra crescita (sono recisi) e fase terminale (non appassiscono).

Marc Quinn, Love is all around you, 1999
La sua ricerca è focalizzata sui confini visivi e temporali della materia vivente, umana e naturale, che possono allargarsi a comprendere dimensioni di esistenza e di immaginazione diverse e impensate. In questo senso la scoperta di una condizione atemporale della natura può accompagnarsi ad una definizione concreta e durevole dell'interno dei corpi umani. Entrambi possono stabilire un ponte invisibile tra immagine esterna e linfe interne, quali sangue e liquidi, che una volta congelati o fermati nel tempo creano una natura e un corpo che ci erano invisibili nella loro bellezza assoluta.

L'artista usa queste parole parlando di sé:
"Mi occupo dei misteri fondamentali dell'esistenza, dell'enigma della nascita e della morte, che riguardano tutti in maniera diretta e poiché non ci sono risposte, le domande devono sempre tornare su questo tema ... Non sono interessato tanto alla sostanza in quanto tale, ma al modo in cui una sostanza corporea si trasforma in qualcosa di spirituale. Sono affascinato dai limiti delle cose e sono interessato al modo in cui una sostanza può trascendere sé stessa e trasformarsi in un corpo vivente".


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Questo post fa parte della rubrica #lopotevofareanchio, in cui se vuoi puoi esplorare l'arte contemporanea!

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