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mercoledì 8 ottobre 2014

Streghe e stregonerie nell'arte

Der Liebeszauber, l'incatesimo d'amore
La strega, figura che accompagna la storia dell'uomo e per certi aspetti anche la storia dell'arte. Non sono pochi infatti i pittori che a partire dal XV-XVI secolo rappresentarono le streghe, i loro riti e i Sabbah. Ma questa figura ha origini ben più antiche.
Esseri diabolici capaci di stregonerie, filtri magici e altri incantesimi esistevano fino dalla più remota antichità; sono nominati nel Codice di Hammurabi, agli inizi del secondo millennio a.C., nella cultura egizia, ai tempi di Assurbanipal nel settimo secolo a.C., nella Bibbia dove si parla della lapidazione di negromanti e indovini.

La cultura greca conosceva maghe come Medea e Circe, nelle leggi romane delle Dodici Tavole si condannava la magia nera, e nella letteratura latina troviamo testimonianze come quelle di Orazio e Apuleio.
Con l'avvento del cristianesimo l'attenzione si concentrerà sulle donne, perché ritenute più propense a legami con il Diavolo e con la stregoneria. Già nel medioevo si parla del Sabbah come di una riunione diabolica in cui le streghe si danno non solo ad incantesimi, ma a vere e proprie orge, intrattenendo rapporti col Diavolo sotto forma di caprone.

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Ma tutta questa leggenda certo non nasce dal nulla. Le cosiddette streghe erano anziane fattucchiere che conoscevano erbe medicamentose e altri filtri. Alcune erano abili truffatrici che si servivano della credulità popolare, altre erano veramente convinte di avere rapporti col demonio, ed erano veri e propri casi clinici. Ma nel complesso le streghe fanno parte della sottocultura popolare che ha attraversato i secoli ed i continenti trasmettendoci anche simboli benevoli (basti pensare alla Befana).
E le arti in generale si sono abbeverate in questo tripudio di fantasie e spunti d'ispirazione. Pensiamo alle streghe presenti nel Macbeth di William Shakespeare, o in Goethe, o ancora, nella letteratura fiabesca e in scrittori dell'orrore come Lovercraft.


Anche i pittori non sono stati da meno. Come l'autore fiammingo che realizza il dipinto qui sopra. Ma si cimentarono in questo tema anche Goya (che ci restituisce un inquietante Sabbah), Salvator Rosa (che realizza molti dipinti con streghe, quasi un'ossessione), Louis-Maurice Bouet de Monvel, Theodore Chasseriau, Jacob Cornelisz van Oostsanen, Giacomo Grosso, Tompkins Harrison Matteson, Luis Ricardo Falero (che crea un'immagine molto moderna di strega con tanto di scopa e pipistrello sullo sfondo!) e molti altri. Si cimenteranno sia in episodi che descrivono in maniera molto fantasiosa riti e consuetudini delle streghe, ma anche episodi storici quali processi ed esecuzioni a cui spesso queste povere donne erano soggette.

Fonti: Storia della bruttezza, a cura di Umberto Eco, Bombiani, 2011

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