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mercoledì 21 gennaio 2015

Arte Assira, alle origini della propaganda!

Esercito assiro all'assedio di una fortezza, 883-859 a.C. ca
Certamente l'Egitto era solo uno di quei grandi e potenti imperi che esistettero nel Vicino Oriente per parecchie migliaia di anni. L'arte della Mesopotamia la conosciamo meno bene dell'arte egizia, e ciò, almeno in parte, per un caso.
In quelle vallate non c'erano cave di pietra, e le costruzioni erano prevalentemente in mattone cotto, il quale con il passar del tempo, cedette alle intemperie e andò in polvere. Anche la scultura in pietra era, in proporzione, rara. Ma non è questa l'unica spiegazione.
La ragione principale è probabilmente un'altra: questi popoli non condividevano le credenze religiose degli egizi, secondo le quali il corpo umano e le sue fattezze dovevano venir conservati affinché l'anima sopravvivesse.

Benché gli artisti in Mesopotamia non fossero chiamati a decorare le pareti delle tombe, anch'essi, in diverso modo, dovevano far sì che l'immagine aiutasse a conservare vivi i potenti. Fin dai tempi più remoti i re della Mesopotamia per celebrare le proprie vittorie belliche usavano ordinare monumenti, testimoni delle tribù sconfitte e del bottino conquistato.

Esercito assiro all'assedio di una fortezza

La cronaca meglio conservata e che qui vi propongo risale a un periodo relativamente tardo, al regno di Assurnazirpal II d'Assiria, che visse nel IX secolo prima di Cristo, poco dopo il biblico regno di Salomone.
In essa sfilano tutti gli episodi di una organizzatissima campagna; vediamo gli accampamenti, l'esercito che attraversa fiumi e assale fortezze. Assistiamo ai pasti dei soldati. Il modo in cui queste scene sono rappresentate ricorda un po' il procedimento egizio di cui già vi ho parlato, ma forse meno ordinato e stilizzato.

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Sembra di assistere alla proiezione di un documentario cinematografico di duemila anni fa, tanto esse sono reali e convincenti. Ma se guardiamo più attentamente, scopriamo un fatto curioso: in quelle guerre spaventose molti sono i morti e i feriti, però nemmeno uno è assiro. L'arte della propaganda era ben sviluppata in quei lontani tempi.
In ogni caso la tradizione che cominciava allora ebbe lunghissima vita. In tutti questi monumenti che esaltavano i guerrieri del passato, la guerra non è poi un grosso guaio: basta apparire e il nemico viene spazzato via come una pagliuzza dal vento.

Fonti: La storia dell'arte, E.H. Gombrich, Phaidon, 2008

2 commenti:

  1. Mi piacerebbe saperne di più! Spero tratterai altro su questo argomento! *_*

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    1. La rubrica "divagazioni artistiche" è così :-) piccoli approfondimenti. Ma certamente tonerò a parlare dell'arte Assira!

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