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martedì 10 febbraio 2015

Intervista ad Artemisia, curatrice del blog "la casa della maestra"


Oggi parliamo con la curatrice di un blog che non è prettamente incentrato sull'arte, ma che mi ha colpito per l'interessante sezione dedicata all'arte dal nome "my personal museum". Andiamo a conoscere questa amante dell'arte!
Vorrei che per cominciare ti presentassi, chi sei, quali studi fai o hai fatto, quando e perchè hai iniziato a scrivere il blog, e qual è lo scopo, la missione, il fine che ti sei prefissata diventando blogger.


Ciao il mio Nickname è Artemisia e lo ho scelto perché il mio Liceo è Intitolato a lei, Artemisia Gentileschi, e mi sembrava carino scegliere questo nome in onore della scuola che ho frequentato e che mi ha insegnato ad amare l’arte. I miei studi sono poi proseguiti alla facoltà di lettere e filosofia dove mi sono laureata e in seguito specializzata in Storia dell’arte. Il mio Blog è nato nel 2007 su libero con i seguenti nomi: Mamma&Prof, Artemisia World e poi mi sono trasferita nel 2010 qui su Blogger con il titolo di La Casa della Maestra. Sono diventata blogger per l’urgenza di scrivere, per avere un posto mio nel quale fissare i mei pensieri, per condividere quello che mi piace, quello che vivo e le mie aspirazioni.

Qual è il tuo rapporto, il tuo approccio con il luogo per eccellenza che custodisce le opere d'arte, cioè il museo: sei più da "turistodromo" o preferisci piccoli musei poco frequentati e quale ti sentiresti di consigliare ai lettori di Art'esplorando.

Adoro i musei, sia grandi che piccoli, sia famosi che sconosciuti, mi piace anche vederli più e più volte. Mi piace molto scoprire itinerari archeologici poco conosciuti e poco frequentati dal turismo di massa, e sono questi i luoghi che mi piace consigliare in genere.

Che rapporto hai con le mostre? oggi spesso diventano eventi mediatici molto pubblicizzati, ma alla fine di poca sostanza. Quali sono le mostre che preferisci e se vuoi fai un esempio di una in particolare che ti ha colpito.

In genere le mostre con forte impatto mediatico non mi piacciono per diversi motivi: la coda per entrare, il prezzo alto del biglietto d’ingresso e la troppa gente che affolla le sale. In caso di visita guidata non sopporto la visita frettolosa che non lascia nemmeno il tempo di rapportarsi e riflettere davanti alle opere. Per questo motivo ne ho viste poche. Quella che mi è rimasta nel cuore è quella di Picasso a Milano di qualche anno fa. Quest’anno volevo vedere almeno quella di Frida Khalo, ma fra allerte meteo e problemi personali non sono ancora riuscita a vederla.


Se fossi il ministro dei Beni Culturali e il Presidente del Consiglio ti desse carta bianca, quale sarebbe il tuo primo provvedimento?

Proporrei l’insegnamento della Storia dell’arte in tutte le scuole di ogni ordine e grado con almeno 2 ore alla settimana e dove è già presente la potenzierei, perché solo attraverso la conoscenza si sviluppa il rispetto e la conservazione del nostro patrimonio. Se un bambino si abitua a conoscere il museo come luogo di divertimento e di apprendimento e non come luogo noioso, non lo abbandonerà più. Da grande, si sentirà a casa, vorrà tornarci, ne vorrà vedere sempre di nuovi e rispetterà e tutelerà l’arte. Solo attraverso l’istruzione si cambia un paese, peccato che negli ultimi anni hanno smantellato la pubblica istruzione, specialmente l’insegnamento della Storia dell’arte.

Cosa proporresti di leggere a una persona che si avvicini per la prima volta alla storia dell'arte? un testo scolastico, un saggio, una monografia...

Non lo so. I testi scolastici sono noiosi, spesso i saggi hanno un punto di vista limitato e specialistico e le monografie sono interessanti solo se si ha una passione in particolare per quell’artista. Probabilmente cercherei di suggerire qualcosa che possa incontrare gli interessi della persona a cui sto consigliando l’approccio alla storia dell’arte. In generale credo che gli ultimi libri di Philippe Daverio siano un buon inizio, sono semplici, divulgativi e ricchi di immagini. Anche se credo che l’approccio migliore sia il romanzo, come la Ragazza dall’orecchino di perla per citare il più famoso.

Arriva il Diluvio Universale e tu hai la possibilità di mettere qualche opera d'arte nell'arca di Noé, quali sceglieresti?

Scelta davvero difficile, troppo difficile. Salverei una venere paleolitica; il corredo della tomba di Tutankhamon; la stele di Hammurabi; il Doriforo di Policleto, perché è l’apoteosi della mimesi della natura; una Pala d’altare di Giotto; La Vergine delle Rocce di Leonardo; Il tondo Doni e la Pietà di Michelangelo; una Madonna di Raffaello; quante più opere di Caravaggio si può; Apollo e Dafne e il Ratto di Proserpina di Bernini; le Grazie e Amore e psiche di Canova; La zattera della Medusa di Gericault; L’atelier di Courbet; la colazione sull’erba di Manet; le ninfee di Monet; Guernica di Picasso; qualcosa di Kandinskij; il grande vetro di Duchamp e infine qualcosa di Keith Harring e Bansky. Per citare alcune, mi rendo conto che è una domanda impossibile, vorrei salvare tutto, specialmente quello che non può essere spostato come tutta l’architettura romana!

Con quale artista (anche non più tra noi!) ti sentiresti di uscire a cena o a bere qualcosa? e perchè?

Sarò banale: Picasso. E’ uno dei miei artisti preferiti e comunque adoro tutti quelli che gravitavano attorno a lui nella Parigi degli anni venti, insomma mi piacerebbe tanto vivere un’avventura alla Midnight in Paris.

Oggi in TV e alla radio non c'è molta arte, e cultura in generale. Tu cosa consiglieresti di guardare (o ascoltare) al lettore di Artesplorando. Può anche essere un programma non prettamente d'arte, ma al cui interno ci sia un'approfondimento artistico. In onda ora, ma anche nel passato(ovviamente valgono anche le web-tv).

Non guardo la tv, quindi non posso proprio consigliare nulla. Spesso cerco video su YouTube sugli argomenti che mi interessano, ma il mio programma preferito rimane “Ulisse, il piacere della scoperta”.

In un ipotetico processo alla storia dell'arte tu sei la difesa, l'accusa è di inutilità e di inadeguatezza ai nostri tempi, uno spreco di tempo e di soldi. Fai un'arringa finale in sua difesa.

L’arte è necessaria perché ci differenzia dagli animali più del pollice opponibile. Nel momento che l’uomo ha avuto del tempo libero lo ha impiegato nella ricerca del bello. Come possiamo noi oggi pretendere di farne a meno? Negheremmo la vera natura umana.

Concluderei con una bella citazione sull'arte, quella che più ti rappresenta!

Vorrei concludere con una frase di Picasso “da piccolo disegnavo come Raffaello, ma mi ci è voluta una vita intera per disegnare come un bambino”.

Grazie ad Artemisia per la disponibilità a condividere con noi la sua passione e per chi fosse interessato ecco il link: http://casadellamaestra.blogspot.it/
E come al solito ... alla prossima intervista!!!

Se ti è piaciuto il post, aggiungimi alle tue cerchie!

2 commenti: