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venerdì 20 marzo 2015

Top 10 dei nudi maschili ... in arte!

Appuntamento con Artesplorando International! Ecco un articolo del Guardian (scritto da Jonathan Jones) che vi propongo tradotto di seguito, il quale ci presenta un'interessante top 10 dei migliori nudi maschili nell'arte! Il pubblico femminile (e non solo) approverà ;-)

Caravaggio - Amor omnia vincit (1601-2)

La minacciosa e audace pittura di Caravaggio crea uno degli incontri più sconvolgenti dell'arte. Cupido è un giovane reale, modellato forse sulle forme dell'amante del pittore. Si presenta come il dio dell'amore, indossando false ali, sorridendo con noncuranza a chi guarda imbarazzato, mentre la luce grave del quadro porta lo sguardo alla sua nudità. È questo che provavano i cardinali guardando le opere di Roma barocca? imbarazzo? Il tributo anarchico di Caravaggio al potere distruttivo del desiderio, gli oggetti della civiltà infatti giacciono sconfitti ai piedi di Cupido, è sempre sconvolgente.

Canova - Napoleone (1802-6)
Napoleone Bonaparte era sovrano d'Europa, quando il brillante scultore neoclassico Canova lo ritrasse su scala eroica, e completamente nudo, come Marte, dio della guerra. Egli si pone nel ruolo minore della divinità, "portatrice di pace". Napoleone restò imbarazzato dalla statua, ma gli inglesi pensarono che fosse una grande opera. Venne regalata dopo la caduta di Napoleone a colui che l'ha sconfitto, il duca di Wellington, e può essere ammirata oggi nella collezione d'arte del Duca a Londra.

Wolfgang Tillmans - Inginocchiarsi Nudo (1997)
Per Wolfgang Tillmans, tutto vale la pena d'essere fotografato e tutto può essere arte, ma l'arte qui è forse solo un modo di vedere la vita. La nudità di quest'uomo non è accentuata per esaltare uno splendore estetico, né fotografata in bianco e nero, o mostrata spietatamente. La natura sessuale dell' immagine non è in alcun modo mascherata o nobilitata. Ecco la bellezza cruda della vita ritratta con nudo desiderio.

Michelangelo – Cristo (1519-20)
Solo Michelangelo aveva il potere e il coraggio di mettere una statua nuda di Cristo in una chiesa nel cuore di Roma. La carne di marmo muscoloso del figlio fin troppo umano di Dio, si mostra con vitalità ed emozione. Si trova a Santa Maria Sopra Minerva, un antico tempio che è diventato una chiesa cristiana, e combina l'eredità di un mondo antico che venerò la nudità maschile con la fede personale di Michelangelo. Il suo ritratto audace di Cristo come uomo pienamente incarnato, deve ancora trovare l'accettazione della chiesa, la copertura dorata (ridicola) dei genitali di Cristo è stata aggiunta molto tempo dopo la morte di Michelangelo, e macchia ancora questo nudo sacro.

Lucian Freud - uomo nudo, vista posteriore (1991-1992)
Lucian Freud e il performer Leigh Bowery hanno creato un capolavoro moderno, quando l’artista dipinse una serie di ritratti di nudo. L'impressionante presenza fisica di Bowery e la sua dignità senza pretese diedero un degno soggetto al voyeurismo di Freud. Questo è un nudo di tragica grandezza, esibendo la sua massiccia schiena come una risposta moderna agli studi dei corpi maschili muscolosi di Michelangelo.

Donatello - David (c 1440-1460)
Nessuna immagine moderna è più sfacciatamente sensuale della statua di Donatello rappresentante un giovane David mentre posa un piede nei capelli morbidi di Golia ucciso. Androgino e stuzzicante il David conservato nel Museo del Bargello, a Firenze, blocca il nostro sguardo come un magnete. In realtà, questa è la prima statua di un nudo in piedi nel Rinascimento. Essa incarna, letteralmente, la rinascita dell'antica Grecia e di Roma. Nonostante la sua centralità nei manuali di storia dell'arte, questa provocazione di Donatello si rifiuta di diventare noiosa.

Torso di Belvedere (1 ° secolo aC)
Questo frammento di statua greca fu una sensazionale scoperta quando venne ritrovato a Roma nei primi anni del 16° secolo. Il suo fan più appassionato era Michelangelo, che trovò in essa un'immagine a cui ispirarsi per i suoi intensi disegni a carboncino di torsi maschili. E lo aiutò anche a vedere l'emozione dell'incompleto, con cui realizzò le sue statue volutamente non finite, i Prigioni. E ancora riecheggia nelle nudità maschili di Mapplethorpe e Freud. Il Torso del Belvedere ci rivela che gli antichi artisti greci ritraevano non solo corpi eroici perfetti, ma anche corpi sofferenti, tragici, carichi di pathos.

Bronzi di Riace (5 ° secolo aC)
Secondo alcuni il nudo non è una rappresentazione della realtà ma è un'idea. L'idea del nudo come simbolo di gloria umana viene dalla Grecia. Ma ben pochi dei capolavori originali della Grecia classica sono sopravvissuti fino ai giorni nostri. Erano infatti statue fatte di bronzo (spesso rifuse) e sono conosciute oggi solo attraverso copie successive in marmo. Ecco perché i nudi di Riace, recuperati dal mare al largo del sud Italia nel 1970, sono così importanti. Queste statue greche perfettamente conservate rivelano la vera maestosità sensuale del nudo classico.

Glykon (dopo Lisippo) - Ercole Farnese (3 ° secolo dC)
Questo mastodontico uomo, una volta incombeva sui piccoli romani alle Terme di Caracalla a Roma. Le rovine dove è stato scoperto sono tra le più potenti di Roma: Caracalla ha rappresentato un'esperienza sublime di eccesso architettonico, in cui questa statua corpulenta doveva starci a pennello. Ha ispirato l'arte e gli artisti da quando è stata riscoperta nel Rinascimento: è la prova che la nudità può andare oltre la bellezza.

Robert Mapplethorpe - Charles Bowman, NYC (1980)
Questa sfacciatamente bella fotografia ritaglia il suo soggetto, emulando il Torso di Belvedere e ispirandosi ai Prigioni di Michelangelo. Prima di scoprire la fotografia, Mapplethorpe voleva essere uno scultore. La sua biografa Patti Smith lo chiamava "il ragazzo che amava Michelangelo". E qui capiamo bene il perché.

Per leggere altre top 10 segui la rubrica #Artesplorando International

Fonti: www.theguardian.com

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