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giovedì 16 aprile 2015

I primi 10 ritratti di animali nella storia dell'arte

Amo moltissimo gli animali, però mi son reso conto di non avervi mai dedicato nessun post. Ho colto quindi l'occasione per tradurre una gustosa top 10 del Guardian (scritta da Jonathan Jones) che vi propongo qui di seguito, la quale ci presenta le più belle e rappresentative opere d'arte in cui gli animali sono i protagonisti!




  • Carel Fabritius - Il Cardellino (1654) In questo dipinto semplice e realistico, Fabritius si concentra su un uccello diventato animale domestico con un fascino al tempo stesso emozionale e scientifico. Dipinge le piume del piccolo cardellino con pennellate quasi impressioniste. Eppure c'è qualcosa di triste, qualcosa di desolante. Fabritius morirà molto  giovane in seguito all’esplosione di un magazzino di polvere da sparo che, il 12 ottobre 1654, distrusse un intero quartiere della città di Delft, dove sorgeva lo studio del pittore. Della sua opera rimangono solo una dozzina di dipinti, scampati al disastro. Il suo cardellino dipinto è sicuramente una delle sue opere più toccanti: solo e vulnerabile nella sua bellezza domata.

  • Albrecht Durer - Il rinoceronte (1515) Probabilmente, Durer non aveva mai visto un rinoceronte. Eppure il suo disegno xilografico manifesta tutta la curiosità per la natura che stava crescendo nel Rinascimento. Durer immagina la creatura - con attenzione, ma in modo non del tutto preciso - come una cosa fantastica, una meraviglia del mondo naturale. Ancora oggi, che abbiamo un sacco di immagini accurate di rinoceronti da guardare, la sua rappresentazione trasmette lo spirito della scienza e la magnificenza del mondo animale.

  • Damien Hirst - Lontano dal Flock (1994) Nella sua opera più sentimentale, Hirst blocca nel tempo una giovane pecora come se fosse al pascolo nei campi. Solo che non è più in campo, è in una galleria d'arte, conservata in formaldeide. Le vetrine animali di Hirst sono una forma singolare di ritratto. Gli animali, morti, sono incredibilmente ben conservati in posture estremamente vitali. Questo tipo di lavoro fa eco alle curiosità naturali trovate in vecchie collezioni scientifiche. Eppure ha una implicazione emozionale tragica, è l'immagine di una vita fermata nel tempo.

  • Antico Egitto, Periodo Tardo - Gatto di bronzo (circa 600 a.C.) Questo bronzo, ritratto sorprendente di un gatto è in realtà una rappresentazione della dea gatto Bastet. Ma è anche uno studio perfettamente realistico di un gatto vivente. Siede esattamente come fanno normalmente i gatti; ha tutto l'enigma e la grazia feline. Gli antichi Egizi hanno trovato queste qualità divine nel gatto. E questa è una delle immagini più riverenti nei confronti di un animale mai create.

  • Hans Holbein il Giovane - signora con scoiattolo e uno storno (c 1626-8) Gli animali qui sono dipinti con la stessa precisione dedicata alla donna a cui gli animali appartengono. Lo scoiattolo è particolarmente vivace. Ha l'occhio come una biglia nera che guarda misteriosamente dietro al pittore. La sua scura e aliena forma contrasta con la bellezza familiare della donna. Qui  Holbein medita sulle somiglianze e le differenze tra gli esseri umani e il resto del regno animale.

  • Diego Velázquez - Testa di cervo (1634) Velázquez ha ritratto gli esseri umani con un'ironia distaccata e fresca. La stessa visione chiara che applica in questo ritratto di un cervo. Egli non sentimentalizza né oggettivizza questa creatura. Invece, fa un vero e proprio "ritratto" di essa. L'animale guarda indietro, consapevole dell'artista. In questo momento di sguardi reciproci, intravediamo una coscienza. Proprio come in un grande ritratto di un essere umano, Velázquez permette al cervo di esprimere il proprio io interiore. Per un momento, si vede la vita attraverso i suoi occhi.

  • Edwin Landseer - The Monarch of the Glen (1851) In questo dipinto vittoriano iperbolico, il cervo è sovrano del paesaggio che scruta dall'altopiano, un monarca orgoglioso del suo mondo selvaggio. Sovralimentato da un sentimento tardo romantico, questo dipinto è l'espressione dell'amore per la natura che attraversa la cultura vittoriana dagli scritti di Charles Darwin alle decorazioni del Museo di Storia Naturale. Certo sembra banale, ma il rispetto di Landseer per gli animali rispecchia atteggiamenti che ritroveremo solo nel 21° secolo.

  • George Stubbs - Whistlejacket (c 1762) Questo magnifico animale sembra privo di tutto, anche dello spazio e del tempo, come vediamo dal suo impennarsi in un ambiente astratto incompiuto. Nel raffigurare un cavallo senza cavaliere nella posa di una qualche statua equina classica, Stubbs concentra la nostra attenzione sulla sua maestosa singolarità. Si tratta di un nobile ritratto. Whistlejacket era un cavallo da corsa, Stubbs è un artista che si è dedicato ai cavalli allo studio della loro anatomia, e questo è un lavoro che sfugge nella vita segreta della natura.

  • Pech-Merle Cave - Mammoth (Era Glaciale) L'artista dell'era glaciale che ha dipinto questo mammut ha catturato la sua essenza in un lavoro di enorme potenza espressiva. Il mammut non è ritratto in maniera noiosa. Invece, la sua forza selvaggia, il carattere inumano sembra essere stato catturato in un atto sciamanico di immaginazione. Mostruoso e meraviglioso, come il Rinoceronte di Durer, è una testimonianza della soggezione che i primi esseri umani sentivano per gli animali che cacciavano.

  • Henri Rousseau - Sorpreso! (1891) La tigre di Rousseau è una bestia della mente, proprio come la sua giungla è un fantastico paesaggio immaginario. Si visualizza la tigre come un potente monarca del suo mondo, come una risposta più surreale ed entusiasta del dipinto di Landseer. Si tratta di una forma di realizzazione del fuoco e dell'energia di ogni istinto selvaggio. Sarà questo dipinto un giorno ad essere guardato da esseri umani che non hanno mai visto una vera e propria tigre?
Per leggere altre top 10 segui la rubrica #Artesplorando International

Fonti: www.theguardian.com

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