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mercoledì 13 maggio 2015

Berthe Morisot, pittrice, moglie e musa


Berthe Marie Pauline Morisot, nota ai più come Berthe Morisot, fu molto probabilmente la più importante pittrice impressionista, troppe volte accantonata dalla storia dell’arte, ma contemporaneamente molto amata, e omaggiata in poesie e dipinti, dagli amici artisti e scrittori suoi contemporanei.
Vi parlai di lei già una volta QUI, ma questa volta la guarderemo da un altro punto di vista. Perchè non fu solo una grande pittrice, donna dell'impressionismo, ma anche musa di Manet.
Come molte storie anche questa comincia con un incontro, di quelli che cambiano per sempre la vita.
E' il 1868 ed è l’anno in cui Berthe Morisot conobbe, tramite Fantin-Latour, Edouard Manet, di cui sposò il fratello Eugène nel 1874.

La giovane pittrice si trovava al Louvre con la sorella Edma ed era impegnata a copiare un dipinto di Rubens, quando incontrò il famoso artista, dalla cui personalità fu subito ammaliata. Manet ha trentasei anni, è un artista conosciuto, ma i suoi quadri non riescono a trovare acquirenti, il suo dipinto Le déjeuner sur l’herbe è stato rifiutato al Salon di Parigi; ha fama di tombeur de femmes, malgrado sia sposato con una pianista olandese non si nega le amanti.

Berthe accettò di fargli da modella per un quadro, ma il pittore, affascinato dalla personalità della giovane artista, insistette perché posasse ancora per lui. Tra di loro scoccò una scintilla, ed Edouard Manet rimase incantato dalla bellezza di Berthe: pallida, magra, con i capelli scuri e le magnifiche mani, la giovane affascinò il pittore e divenne la modella che Manet raffigurò più spesso nei suoi dipinti: nel corso degli anni le dedicò ben undici ritratti.

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Fra Berthe e Manet nacque con il trascorrere del tempo un rapporto strettissimo di reciproca ammirazione e stima: alla base della loro relazione c'era una strana alchimia, che portava un’alternanza tra momenti di grande intimità, a periodi di allontanamento.

Ma il più tenace corteggiatore di Berthe fu Eugène Manet, fratello di Edouard, che, dopo una lunga e paziente corte, decise di farle la fatidica proposta. Berthe ci pensò su, molto probabilmente nonostante la dolcezza e la pacatezza di Eugène, non se la sentì ancora di sposarsi e con grande tatto rifiutò. Edouard in quel periodo le domandò un’ultima volta di posare per lui, Berthe accettò, ma allo stesso tempo volle affrontare con l'artista il tema del loro strano rapporto.

Manet mise a quel punto le carte in tavolo: non aveva ancora voluto fare di Berthe la sua amante, come aveva fatto con tante altre modelle ritratte in precedenza, perché la stimava troppo. La relazione che scaturì fra i due fu intensa e totale. Il pittore però a un certo punto incontrò Victorine Meurent, sua modella e amante del passato, che gli chiese di poter posare nuovamente per lui. Manet accettò e questa fu la prima mossa che portò al termine la relazione fra lui e la Morisot. Berthe capì che la passione si stava smorzando, sostituita dalla malinconia di quello che il pittore avrebbe potuto perdere: una totale libertà nei rapporti con le sue modelle.

A quel punto, il 22 dicembre del 1874, Berthe si decise per Eugène Manet, meno artista ma più fedele e con "i piedi per terra".


L’amicizia con Manet però andò avanti e segnò lo stile pittorico di Berthe che si avvicinò allo stile impressionista modificando il suo tratto in una linea slegata, immediata e istintiva. Nella sua tavolozza è costantemente presente il bianco, che spesso viene valorizzato da decise pennellate di colore vivace e deciso, mentre l’utilizzo dei colori a olio combinati agli acquerelli, consentì alla pittrice di produrre caratteristici esiti di splendente trasparenza.

Berthe Morisot collaborò, anche finanziariamente (investì denaro nell’ultima edizione della mostra degli impressionisti nel 1886), nel supportare e favorire le idee dei giovani artisti impressionisti. La sua importanza all’interno del movimento venne immediatamente riconosciuta anche dalla critica, che, intorno al 1880, cominciò a definire i dipinti dell’artista francese, eleganti e autoritari allo stesso tempo.

Nel 1892 si spense Eugène Manet, e Berthe, dopo la morte del marito, cominciò a dedicarsi continuamente alla pittura, ottenendo una sua esposizione personale che ebbe un esito positivo, sia da parte degli amanti dell’arte che degli artisti.

La Morisot morì a soli 54 anni, a Parigi nel 1895, e un anno dopo la galleria Durand Ruel le riservò una retrospettiva con la quale le si diede l’ultimo omaggio e con la quale gli amici artisti le provarono tutta la loro ammirazione per il suo talento unico.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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