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martedì 12 maggio 2015

Romanticismi - la Sulamita e Maria

Franz Pforr, la Sulamita e Maria, 1811
Franz Pforr studiò all'Accademia di Vienna a partire dal 1805; nel 1809, insieme agli artisti Johann Friedrich Overbeck, Joseph Wintergerst, Ludwig Vogel, Johann Konrad Hottinger e Joseph Sutter fondò un'associazione di pittori, il Lukasbund, che si ribellò al classicismo delle accademie e promosse un rinnovamento nell'arte tedesca su base religiosa. Trasferitosi a Roma nel 1810, visse inizialmente a Villa Malta, poi nell'ex convento di Sant'Isidoro, con gli altri membri della confraternita.
Nel 1811 intraprese un viaggio a Nemi e Napoli, nel 1812 ad Albano, dove morì di tisi. Pforr fu uno dei più significativi rappresentanti della corrente artistica dei Nazareni di cui vi ho parlato QUI.

Sulamita e Maria

L'opera che vi propongo è una piccola tavola in forma di pala d'altare a due sportelli che si inserisce nella tradizione romantica della celebrazione dell'amicizia. Nella parte destra della tavola, il pittore rappresenta se stesso nella figura di Maria, mentre la figura della Sulamita, a sinistra, simboleggia il collega ed amico pittore Overbeck. Il nome "Sulamita" è tratto dal Cantico dei Cantici ed evoca la bellezza e la prosperità del meridione.

Maria siede in un interno e rappresenta una sorta di immagine speculare alla figura della Sulamita. Le travi del soffito e la finestra a tondi richiamano l'antico stile delle abitazioni tedesche, come compare nelle incisioni di Durer. L'ideale della bellezza femminile si incarna nell'immagine di una semplice e bionda ragazza tedesca.

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Nella Norimberga che sovrasta il campo destro vediamo i simboli della contemplazione della morte, cioè le rocce e la corona; accanto ad essi, una rondine simboleggia il volo della nostalgia. Il frontone che sovrasta la Sulamita contiene una ghirlanda di fiori e una colomba, simboli gioiosi di vita e fertilità.
In questa confessione, presa dalle parole del pittore, si esprime perfettamente la cifra stilistica di Pforr e in generale di tutta l'arte dei Nazareni: "le mie inclinazioni mi spingono verso il medioevo, quando la dignità dell'uomo era ancora in piena forza".

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Fonti: Romanticismo, Norbert Wolf, Taschen, Colonia, 2008

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