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martedì 21 luglio 2015

Intervista a Ilaria e Alessandra, curatrici di "Culture For"


Oggi vi presento due giovani blogger, Ilaria e Alessandra, ideatrici del progetto Culture For, un blog che nasce con l’intento di avvicinare i giovani (e non solo) all’arte, alla storia…a tutto ciò che solitamente si pensa sia noioso ma in realtà non lo è.
Ma conosciamo meglio le curatrici di questo blog.
Vorrei che per cominciare vi presentaste, chi siete, quali studi fate o avete fatto, quando e perchè avete iniziato a scrivere il blog, e qual è lo scopo, la missione, il fine che vi sei prefissate diventando blogger. 

Siamo Alessandra e Ilaria e ci siamo conosciute al primo anno di università. Ci siamo laureate nel 2013 in Economia e Gestione dei Beni Culturali e degli Eventi Espositivi in Cattolica. Nel  novembre 2012 abbiamo deciso di aprire un blog che parlasse di mostre, arte e cultura con un linguaggio semplice e che potesse invogliare sempre più persone a scoprire questo mondo. Così come nel mondo della moda, dei viaggi e del food speriamo che anche l’attenzione verso la cultura e i blogger che ne parlano aumenti sempre più…d’altronde siamo in Italia, dovremmo vivere solo di questo…o no?

Qual è il vostro rapporto, il vostro approccio con il luogo per eccellenza che custodisce le opere d'arte, cioè il museo: siete più da "turistodromo" o preferite piccoli musei poco frequentati e quale vi sentiresti di consigliare ai lettori di Artesplorando. 

Non abbiamo preferenze, ci lasciamo guidare dai nostri interessi (arte contemporanea in primis) e dalle novità che leggiamo su altri blog e giornali. Visitiamo i musei più famosi e frequentati ma apprezziamo allo stesso modo (anzi forse ancora di più) anche le piccole realtà. A livello culturale ci sentiamo di consigliare il Forte Venini, in Valtellina: un fortino della Prima e Seconda Guerra Mondiale che negli anni ha saputo modificarsi e aggiornarsi per spiegare tutti come era dura la vita in quegli anni. Mentre, per chi vuole avvicinarsi al mondo della fotografia, suggeriamo le mostre organizzata dalla Galleria Carla Sozzani.

Che rapporto avete con le mostre? oggi spesso diventano eventi mediatici molto pubblicizzati, ma alla fine di poca sostanza. Quali sono le mostre che preferite e se volete fate un esempio di una in particolare che vi ha colpito. 

Le mostre sono il cuore del nostro blog: quando riusciamo a conciliare il lavoro con la nostra passione, andiamo alle inaugurazioni (o meglio ancora alle preview per la stampa) nonostante il caos perché ci piace l’idea di poter vedere prima di tutti le opere esposte. Ultimamente ci siamo appassionate all’arte orientale (segnatevi la Biennale Italia – Cina!) e alla fotografia in ogni sua declinazione. Tra le mostre fotografiche più belle inseriamo sicuramente quelle di Steve McCurry: oltre agli allestimenti sempre molto originali, trovarci di fronte ai suoi scatti ci emoziona sempre tantissimo.

Se foste il ministro dei Beni Culturali e il Presidente del Consiglio vi desse carta bianca, quale sarebbe il vostro primo provvedimento? 

E’ difficile dire quale sarebbe il primo, abbiamo una lista infinita: dare spazio ai giovani non solo in ruoli minori, ma anche più importanti per dare una ventata di freschezza ai musei che spesso vengono considerati vecchi e noiosi. Partiremmo da qui, per poi aprirci al mondo dei privati in modo tale da aumentare gli investimenti necessari a far funzionare la complicata macchina della cultura.

Cosa proporreste di leggere a una persona che si avvicini per la prima volta alla storia dell'arte? un testo scolastico, un saggio, una monografia... 

Abbiamo trovato molto divertente il libro del critico Francesco Bonami “E questa la chiami arte?”: è perfetto per capire in modo divertente l’arte contemporanea. Mentre per comprendere meglio il funzionamento del mercato dell’arte e in particolare del mondo delle aste, è perfetto “Lo squalo da 12 milioni di dollari” di Thompson Donald.


Arriva il Diluvio Universale e avete la possibilità di mettere qualche opera d'arte nell'arca di Noé, quali scegliereste? 

Adoriamo Van Gogh quindi salveremmo “La Notte Stellata”, mentre per quel che riguarda l’arte moderna e contemporanea salveremmo un Castellani e una delle opere di Getulio Alviani o Alberto Biasi….e magari uno dei divertenti video di una giovane artista, Laurina Paperina, che prende in giro i grandi nomi dell’arte.

Con quale artista (anche non più tra noi!) vi sentireste di uscire a cena o a bere qualcosa? e perchè? 

Tra gli artisti viventi Michelangelo Pistoletto, che abbiamo potuto incontrare durante AAF, e con Damien Hirst  per capire meglio la sua follia e la sua voglia di scandalizzare mentre tra gli artisti del passato!

Oggi in TV e alla radio non c'è molta arte, e cultura in generale. Voi cosa consigliereste di guardare (o ascoltare) al lettore di Artesplorando. Può anche essere un programma non prettamente d'arte, ma al cui interno ci sia un'approfondimento artistico. In onda ora, ma anche nel passato (ovviamente valgono anche le web-tv). 

Trovo molto carino il programma Incontri in Hotel, trasmesso su Sky Arte e che racconta con dei simpatici cartoon la storia dei personaggi che hanno fatto la storia dell’arte.

In un ipotetico processo alla storia dell'arte siete la difesa, l'accusa è di inutilità e di inadeguatezza ai nostri tempi, uno spreco di tempo e di soldi. Fate un'arringa finale in sua difesa. 

Questa è la domanda più difficile che ci ha bloccato per giorni e giorni!
“La storia, che sia dell’uomo, della natura o dell’arte non è mai stata, non è e non sarà mai inutile: è la base del nostro essere umani. È l’arte l’indicatore più forte dello stato dell’uomo e cancellarla significherebbe cancellare la storia dell’uomo: la grandezza dell’Impero Romano è visibile ai nostri occhi ancora oggi, la ricchezza e l’eccentricità della monarchia francese sono quasi una meta di pellegrinaggio per milioni di persone che ogni giorno visitano Parigi e i suoi capolavori, la brutalità della guerra è ben rappresentata dai Futuristi…
Rinuncereste ad investire soldi nell’istruzione? No! E quindi perché rinunciare a ciò che da secoli ha avuto un ruolo educativo: nel passato gli analfabeti e i più poveri potevano seguire le messe in latino grazie agli affreschi che abbellivano le chiese, le vittorie di re e imperatori erano rappresentati su tele e oggi? Oggi aiuta ad usare il cervello, a ragionare al di fuori degli schemi per raggiungere vette sempre più alte!
Investiamo tempo e denaro nell’arte: saremo tutti più aperti mentalmente, più curiosi e disposti a confrontarci con culture diverse, più attenti al mondo che ci circonda e più reattivi ai suoi stimoli.
L’arte è il fondamento dell’uomo e nessuno potrà mai farne a meno.”

Concluderei con una bella citazione sull'arte, quella che più vi rappresenta!

Si usano gli specchi per guardarsi il viso e si usa l’arte per guardarsi l’anima (Bernard Shaw)

Grazie a Ilaria e Alessandra, un in bocca al lupo per il loro bel progetto e ora tutti a visitare www.culturefor.com!
E come sempre ... alla prossima intervista!


2 commenti: