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mercoledì 15 luglio 2015

Jane Burden, musa malinconica dei preraffaelliti


Era famosa per la sua bellezza che catturò il cuore di uno degli artisti più amati del Regno Unito, ma a differenza della sua contemporanea, Lizzie Siddal (moglie dell'artista in questione), pochi ricordano Jane Burden oggi.
Eppure, la sua storia e la sua immagine che ha continuato ad apparire in alcuni dei dipinti più famosi del mondo, è altrettanto affascinante.

Nacque ad Oxford, figlia di uno stalliere. Poco si sa della sua infanzia, eccetto che fu molto povera.
Nell'ottobre 1857, quando stava assistendo ad uno spettacolo teatrale con la sorella Elisabeth, fu notata dall'artista Dante Gabriel Rossetti (dell'artista ne parlo QUI), che la convinse a posare come sua modella.

A dire la verità Jane non accettò subito: Rossetti, colpito dalla visione di Jane, le chiese subito di posare per i propri dipinti. Lei non si fece vedere al primo appuntamento, probabilmente perchè diffidava della proposta. Dopo aver visto Burne-Jones (pittore di cui parlo QUI) per caso accettò di posare e così nacque una stella preraffaellita.

Posò poi anche per William Morris (la prima volta per La Belle Iseult), ed i due si fidanzarono.
Morris era molto interessato alla leggenda arturiana e alla cavalleria. Ha iniziato a dipingere Jane come Ginevra. Si dice che mentre Morris la ritraeva, lei avesse scritto sul retro della tela "Non posso dipingerti, ma ti amo", un timido, dolce, gesto romantico. A detta di tutti però Jane probabilmente era innamorata di Rossetti fin dall'inizio, ma questi era già promesso sposo di Elizabeth (Lizzie) Siddal. Così Jane si trovò impegnata e, infine, sposata con William Morris.

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Dopo il fidanzamento fu educata privatamente, e divenne un'accanita lettrice, anche in francese e più tardi in italiano, ed una pianista di buon livello.
Si sposarono ad Oxford il 26 aprile 1859, ed ebbero due figlie: Jane (nata nel 1861) e Mary, detta May (nata nel 1862), futura editrice delle opere del padre. La famiglia visse a lungo a Kelmscott Manor, nel villaggio di Kelmscott, West Oxfordshire.

La casa di William e Jane, è famosa per la sua architettura e per gli sforzi collaborativi e decorativi tra gli artisti che portò poi al movimento Arts and Crafts (ne parlo QUI). Sia William che Jane, così come Rossetti, Burne-Jones, Elizabeth Siddal e altri hanno lavorato insieme nei dipinti, nella creazione di mobili, arazzi, e altri capolavori artistici. Furono tanto legati a questa residenza che Morris chiamò Kelmscott House anche la residenza londinese, dove la famiglia si trasferì nel 1879 e dove l'artista morì nel 1896.


Negli anni Jane fu sempre molto legata a Rossetti e alla morte di sua moglie si dice che i due ripresero a frequentarsi assiduamente, creando non poca sofferenza a Morris (non si sa se ci fu una vera e propria relazione, dato i problemi fisici di Rossetti, ma poco importa). Fatto sta che la ritrasse numerose volte e divenne una fonte di ispirazione costante per il pittore preraffaellita.

Ma la nostra bella Jane si diede da fare anche con altri uomini. Nel 1884 incontrò il poeta ed attivista Wilfrid Scawen Blunt, che divenne tre anni più tardi il suo amante. I due rimasero in ottimi rapporti di amicizia anche dopo la fine della relazione, nel 1894.
La Burden morì nel 1914, mentre si trovava a Bath.
Oltre che da Rossetti e dal marito, Jane Burden fu ritratta anche da Edward Burne-Jones e Evelyn De Morgan.
Dal confronto tra opere e fotografie dell'epoca è chiaro che Rossetti diede a Jane una rappresentazione idealizzata, forse la sua bellezza era semplicemente la molla che faceva scattare la propria immaginazione.
Per approfondire il movimento preraffaellita leggete QUI

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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