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lunedì 28 settembre 2015

Romanticismi - Italia e Germania

Friedrich Overbeck, Italia e Germania, 1828
Continua l'esplorazione attraverso il Romanticismo. Oggi vi voglio parlare di un artista, Friedrich Overbeck, discendente di una nobile famiglia di Lubecca e tra i fondatori della pittura romantica in Germania (di cui vi ho parlato →QUI). 
Studiò l'arte italiana e tedesca del tardo medioevo e del Rinascimento, diventando insofferente verso gli insegnamenti accademici di Vienna, in cui aveva iniziato a frequentare nel 1806 l'Accademia appunto.

Con l'amico Franz Pforr fondò il Lukasbund, la prima moderna associazione di artisti.
La confraternita voleva riportare la pittura al suo rapporto diretto con la religione da un lato e con il lavoro artigianale dall'altro, rapporto che aveva caratterizzato l'arte medievale.

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I membri del gruppo si trasferirono a Roma e chi già non lo era, divenne cattolico: si stabilirono nell'ex convento di sant'Isidoro, dove trovarono un luogo ideale per mettere in pratica il loro progetto di riforma dell'arte. Dall'abitudine di portare i capelli lunghi presero il soprannome di nazareni (ve ne ho parlato →QUI); usato inizialmente in senso spregiativo, il termine finì per segnare la confraternita e il suo programma artistico.


Sulamita e Maria

Il quadro che vedete qui sopra fu iniziato nel 1811 come opera gemella a La Sulamita e Maria di Franz Pforr (→QUI); ma dopo la morte dell'amico nel 1812, Overbeck lo lasciò incompiuto. A distanza di sedici anni, l'artista riprese la tela, facendo alcune modifiche al contenuto e cambiando il titolo.

Italia e Germania allude al programma estetico dei nazareni che miravano ad una fusione tra pittura tedesca e italiana della tradizione medievale e rinascimentale precedente a Raffaello. A sinistra, la bruna Italia coronata d'alloro corrisponde alla tipologia di bellezza mediterranea, secondo i pittori tedeschi d'allora; a destra Germania incarna invece un nordico ideale di bellezza femminile, come confermano i capelli biondi pettinati in grosse trecce e la corona di mirto. La stessa divisione ideale la troviamo nel paesaggio che dalla parte italiana è tutto morbide e verdi colline, mentre dalla parte tedesca è un'angusta cittadina germanica.
L'abbraccio morbido e affettuoso corona l'unione delle due culture artistiche.

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Fonti: Romanticismo, Norbert Wolf, Taschen, Colonia, 2008

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