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mercoledì 2 settembre 2015

Veneri all'origine del nudo

Venere di Willendorf , 30.000-25.000 a.C.
Vi ho già parlato una volta del nudo nell'arte, in un post riassuntivo che trovate QUI, ma oggi voglio cominciare con voi un'esplorazione più approfondita della storia e del ruolo che il nudo ha ricoperto nella nostra società.
All'origine il corpo non è nudo, semplicemente è!
La nudità è un fatto di consapevolezza, di coscienza. E' uno stato dell'animo e dello sguardo.
Fin dalla preistoria, la rappresentazione del corpo umano fu uno dei maggiori temi dell'arte.

Nel XIX secolo si cominciarono a ritrovare statuette femminili preistoriche, distribuite in un'area che va dalla Siberia ai Pirenei, accomunando popolazioni distanti chilometri e chilometri tra loro. Questi oggetti che risalgono agli albori della storia e dell'uomo ebbero l'appellativo di Veneri: Hole-Fels, Lespugne, Willendorf, Laussel, Savignano, per citarne solo le più conosciute.

Idolo cicladico, 2800-2200 a.C.
Queste opere di piccole dimensioni erano sicuramente fatte per essere tenute in mano più che semplicemente contemplate, sono realizzate in osso, avorio, calcare e incarnano un sistema di segni schematici di cui ancora si cerca il vero scopo.
E' evidente la prevalenza degli attributi sessuali primari e secondari. Sono senza mani, senza piedi, manca spesso il viso o addirittura tutta la testa. Le Veneri presentano seni e glutei dal volume esagerato e il triangolo pubico posto in assoluta evidenza. Molte di loro mostrano inoltre tratti certi di gravidanza.

Figura eretta, 2400-2200 a.C.
Il mistero resta il loro scopo! molte le teorie fatte a riguardo, forse quella che appare oggi più attendibile le vede protagoniste di funzioni magiche-sacrali e didattiche-esplicative.
Dotate di un forte senso di semplificazione, le Veneri sono manifestazioni artistiche perchè al centro di un linguaggio strutturato, ad alto valore simbolico.


L'ipotesi magico-sacrale le vede espressione di una divinità "la Grande Madre" che trova seguito nella Grecia Antica e nell'arte pre-greca, a cominciare dalla Dea dei serpenti minoica dai seni opulenti, signora degli animali. Attributo che passerà ad Artemide, ma anche ad Afrodite. La sacralità della donna dipende dalla santità della terra. La fecondità femminile e generatrice è alla base di queste divinità del passato.

Dea dei serpenti, 1770-1750 a.C.

E l'esplorazione continua ...

Adorazione e sessualità quindi, nudità in quanto stato essenziale e in quanto apparenza e condizione. E' questo lo schema base che vede le prime espressioni artistiche di nudo.
E giungiamo così alle porte dell'arte greca antica. La storia continua ...
Questo post fa parte di un percorso attraverso il nudo. Se ti interessa leggere altro segui l'etichetta #ilnudonellarte.

Fonti: Storia generale del nudo, Flaminio Gualdoni, Skira, Milano, 2012

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