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sabato 31 ottobre 2015

Alle origini del fumetto

E' molto difficile iniziare a parlare di fumetto perchè la prima domanda è: dove iniziare? Beh come per tutte le cose forse è meglio partire dal principio!
La nascita ufficiale del fumetto viene comunemente fissata al 1896, l'anno in cui negli Stati Uniti apparve per la prima volta il camicione giallo di Yellow Kid. Però badate bene è una scelta di comodo che soddisfa gli americani, ma indigna francesi, inglesi, tedeschi, che propongono altri iniziatori.

La realtà è che il fumetto non deriva da un'invenzione tecnica autonoma precisa nel tempo, come accadde con il cinematografo, ma arrivò gradualmente alla sua individuazione precisa.
La sua genesi è legata essenzialmente al desiderio che l'uomo ha di riuscire a raccontare una storia attraverso il disegno. Una storia quindi che risale alle prime immagini graffite sulle pareti di caverne preistoriche, ai racconti visivi degli egizi, al dettagliato fregio della colonna Traiana. Passando dall'E-Makimoto giapponese alle storie miniate medioevali.

 Il fumetto

Per fumetto oggi si intende una storia raccontata con disegni consecutivi, i cui dialoghi sono inseriti dentro nuvolette che partono dalle bocche dei personaggi parlanti, proprio come nuvole di fumo. I parenti più prossimi del fumetto sono certe tavole satiriche e vignette comiche realizzate in Inghilterra a partire dal Settecento, nelle quali la scena viene movimentata mettendo i testi qua e la in cartigli.

L'efficacia comunicativa di questa trovata ne aiuta la diffusione anche in altri paesi europei dove, grazie alle nuove tecniche di stampa, si impone una larga abitudine alla carta stampata.
Con l'Ottocento acquistano popolarità i fogli volanti, spesso colorati a mano, che prendono diversi nomi a seconda del paese di produzione. Ma è sopratutto con la seconda metà del secolo, tra gli effetti della Rivoluzione Industriale, che il fumetto si delinea nelle sue caratteristiche moderne.

Le illustrazioni dei libri e dei primi giornali si svecchiano, semplificando il segno, liberando i contorni dai tratteggi e inserendo ritmi dinamici. Con un occhio al teatro si divideranno le scene in sequenze successive con un gusto alla sperimentazione e ai nuovi contenuti
Ma passiamo a fare un po' di nomi e di esempi pratici.

I padri del fumetto

Rodolphe Topffer
  • Il ginevrino Rodolphe Topffer (1799-1846) è il riconosciuto pioniere della bande dessinee di lingua e cultura francese. Le sue storie sono comiche e fantasiose e montano per la prima volta in sequenza vignette con brevi testi scritti a mano, separandole tra loro con una semplice linea verticale d'inchiostro. Topffer può essere considerato il principale creatore del fumetto moderno
George Cruikshank 
  • L'Inghilterra ha una grande tradizione di stampe caricaturali e grottesche con dialoghi inseriti all'interno di nuvolette. Tra i pionieri di questa espressione satirica che non fa sconti a nessuno, abbiamo William Hogarth, Thomas Rowlandson (1756-1827), James Gillray (1757-1815) e George Cruikshank (1792-1878). Le loro opere non sono divise in sequenze, ma sono già la scena di un racconto.
Caran d'Ache
  • In ambiente francofono si muovo sulle orme di Topferr: Nadar (1820-1910), pittore, giornalista, pioniere della fotografia; Emmanuel Poire, detto Caran d'Ache (1859-1909), disegnatore e umorista di storie senza parole; George Colomb, detto Christophe (1856-1945), sarcastico ritrattista della borghesia di provincia.
Max und Moritz
  • I primi racconti disegnati del tedesco Wilhelm Busch appaiono sulle pagine del settimanale umoristico Fliegende Blatter nel 1864. Sono storie di ambiente provinciale, narrate con versi rimati. Del 1865 è la più famose di tutte, Max und Moritz, che guida con ritmo i due dispettosi ragazzini protagonisti fino alla tragica fine che peraltro si meritano.
Ally Sloper
  • Il nome Ally Sloper cela in inglese un gioco di parole che indica una caratteristica rivelatrice del personaggio: è infatti lo squattrinato che scappa dai creditori per non pagare i debiti, e questa è la caratteristica del buffo antieroe capostipite del fumetto britannico. Nato nel 1867 dalla penna di Charles Henry Ross, nel tempo avrà un successo strepitoso.

E il viaggio continua ...

Per scoprire tutta la storia del fumetto segui l'etichetta #iconafumetto

Fonti: Gulp!100 anni a fumetti, a cura di Ferruccio Giromini, Marilù Martelli, Elisa Pavesi, Lorenzo Vitalone, Electa, Milano, 1996

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