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venerdì 27 novembre 2015

Paul Durand-Ruel, il mercante che inventò gli impressionisti

Paul Durand-Ruel
Molto di recente una mostra alla National Gallery di Londra ha messo in luce la storia di un uomo illustre che ha salvato Monet, Renoir e altri dall'oblio.
Si tratta di un mercante d'arte parigino e il suo nome è Paul Durand-Ruel.
Venne introdotto all'arte dal padre Jean che insieme alla madre gestiva una cartoleria in rue Saint-Jacques a Parigi, in cui offriva anche una gamma di forniture per artisti. Jean divenne amico dei pittori della scuola di Barbizon e nelle due gallerie che fondò in rue Neuve-des-Petits-Champs (1840-55), poi in rue de la Paix (1855-67), fece conoscere principalmente le opere di Corot, Courbet, Daubigny, Delacroix, Dupré, Millet e Th. Rousseau.

Paul trasferí la sua galleria in rue Laffitte si dedicò allo scambio, vendita e prestito di opere d'arte e fondò la «Revue de l’art e de la curiosité».
Avrà per tutto l'inizio della sua carriera un concorrente temibile in Georges Petit, anch'egli figlio di mercante d'arte. Vendono l'uno come l'altro tutto ciò che va di moda allora e che non vende direttamente nei Salon ufficiali: dagli impressionisti ai simbolisti ai rosacroce, tantissimi artisti allora noti e che la storia successiva ha tolto dalla coscienza pubblica.

Durante il suo esilio a Londra, per non dover combattere nella guerra franco-prussiana, conobbe Monet e Pissarro e, tornato a Parigi, Manet, Degas, Sisley, Boudin, M. Cassatt e B. Morisot.
Proprio a Londra apre la sua seconda galleria, la terza sarà a Bruxelles.
Durand-Ruel oserà molto di più di Petit e sarà il primo mercanti a farsi finanziare dalle banche. Ed è anche il primo che stabilisce con gli artisti contratti mensili per finanziarli, garantendo il loro prezzo anche quando le opere finiscono nelle aste dove le ricompera per sostenerli. E' il primo ad avere un ufficio stampa e sarà anche il primo a saltare in aria con il fallimento nel 1882 della banca cattolica conservatrice che lo sosteneva.


Ma nonostante tutto, sostenne instancabilmente gli impressionisti, ne organizzò le esposizioni di gruppo dal 1877 e dedicò personali nel 1883 a Boudin, Monet, Renoir, Pissarro e Sisley.
"Vengo ora al mio grande delitto, quello che sovrasta tutti gli altri. Da tempo acquisto e stimo massimamente le opere di pittori assai originali e colti, tra cui vi sono molti uomini di genio, e pretendo di imporle agli amatori", così scrive Durand-Ruel nel 1885 a proposito di Degas, Monet, Renoir, Sisley o Pissarro.
Sin dall'inizio degli anni 70 dell'Ottocento, il mercante sostiene questi artisti allora fortemente contestati, dando vita a nuovi metodi di promozione e di diffusione delle opere.

Poi scopre l'America e capisce che "il pubblico americano non ride, compera".
Aiutato dai tre figli Joseph, Charles e Georges, organizzò nel 1886 la prima mostra impressionista a New York, dove due anni dopo aprí una galleria rimasta attiva fino al 1950. La mostra di New York sarà un tale successo commerciale che determinerà anche un rialzo dei prezzi in Europa. Si rimette così a comperare alla grande. Nel 1905 organizza la super esposizione di Londra con trecento dipinti. Gli impressionisti, ormai storicizzati, vengono definitivamente consacrati e saranno insieme ai grandi vini, l'immagine internazionale della Francia.

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Poi la famiglia prosegue il suo lavoro.
Joseph e Georges organizzarono a Parigi le prime mostre di Gauguin (1893), Odilon Redon (1894), Bonnard (1896) e Toulouse-Lautrec (1902). Trasferitasi nel 1924 in avenue de Friedland, la galleria, di cui sono celebri gli archivi, fu poi diretta da Charles, uno dei figli di Joseph.

Durante la sua vita, Paul Durand-Ruel ha profondamente modificato il tradizionale ruolo del mercante d'arte con la sua incrollabile e assoluta dedizione verso suoi artisti. Un imprenditore determinato e ambizioso, Paul divenne un precursore sul mercato internazionale dell'arte, creando una rete di gallerie a Parigi, Londra, Bruxelles e New York e organizzando numerose mostre internazionali.

Pierre-Auguste Renoir, ritratto di Paul Durand Ruel
Completamente convinto dal talento degli artisti da lui promossi e convinto nel suo ruolo di difensore della loro arte, Paul Durand-Ruel è riuscito ad ottenere un lascito per la scuola di Barbizon e, soprattutto, per gli impressionisti.
Negli ultimi trent'anni della sua vita, acquista 12.000 dipinti (1000 Monet, 1500 Renoir, 400 Degas. 400 Sisley, 800 Pissarro, 200 Manet, 400 Mary Cassat). Poco prima di morire annoterà: "Finalmente i maestri dell'impressionismo trionfavano come avevano trionfato quelli del 1830. La mia follia era stata saggezza. E dire che se fossi morto a sessantanni, sarei morto gonfio di debiti e insolvente, in mezzo a tesori misconosciuti ...".
Lui aveva oggettivamente trionfato. La storia dell'arte era stata radicalmente alterata dall'abilità di un uomo di gestire il mercato.

Fonti: Il Secolo lungo della Modernità, Philippe Daverio, Rizzoli, Milano, 2012


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