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mercoledì 27 gennaio 2016

I comics, "cinema" alla portata di tutti

Carl Edward Schultze, Foxy Grandpa
Abbiamo visto come il fumetto abbia preso linfa vitale in America, dove la concorrenza tra gli editori dei quotidiani porta a risultati positivi. In pochi anni la paginona di giornale riempita di disegni buffi è già diventata un investimento particolarmente redditizio. I fumetti o comics, cinquant'anni prima dell'avvento della televisione, e a un prezzo più accessibile di quello del cinematografo, costituiscono uno splendido passatempo, specialmente per i bambini. Ma non solo per loro.

In assoluta mancanza di concorrenza, questo "cinema dei poveri" riunisce attorno ad un foglio di carta l'intera famiglia, grandi e piccini, tanto nelle classi ricche quanto in quelle povere.
Queste ultime hanno un motivo in più per leggere le storie disegnate: nelle nuvolette scritte in chiaro stampatello maiuscolo, appaiono di volta in volta le frasi che spiegano l'immagine, ma allo stesso tempo le immagini rendono più comprensibile il testo, quindi i fumetti rappresentarono un ottimo aiuto nell'apprendimento della lettura dell'inglese.

Frederick Burr Opper, Happy Hooligan
A questo si aggiunga il fatto che gran parte della popolazione degli Stati Uniti nel 1900 era ancora costituita da recenti immigrati dall'Europa con poca dimestichezza con l'inglese parlato, e figuriamoci con quello scritto. E' chiaro quindi il motivo per cui spesso i personaggi di questi primi comics parlassero in modo semplice, sgrammaticato e fossero costituiti da bambini o poveri sfortunati: in questo modo l'immedesimazione dei lettori era assoluta.

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E' di questi anni la firma "Bunny" accompagnata da un coniglietto dietro la quale Carl Edward Schultze dà il via nel 1900 la serie Foxy Grandpa, in cui un nonno volpone riesce a contenere di volta in volta gli scatenati nipotini, intenti a combinarne di tutti i colori.

Happy Hooligan, nato nel 1900 dalla fantasia di Frederick Burr Opper, noto in Italia come Fortunello, ha per protagonista un rozzo senza tetto, con in testa un barattolo vuoto di pomodoro come cappello. A questo felice ed irlandese clown candido e triste, gliene capitano di tutti i colori e forse ispirò l'immortale vagabondo di Charlie Chaplin.

Richard Felton Junior Outcault, Buster Brown 
La bizzosa mula Maud, in italiano la Checca, nasce insieme a Fortunello, ma presto si conquisterà un ruolo da protagonista, scalciando via qualsiasi malcapitato le giunga a portata di zoccolo.

Dopo il povero Yellow Kid, Outcault rinnova il suo successo con un altro bambino terribile, stavolta appartenente alla buona società. Nasce così Buster Brown, importato in Italia fin sul primo numero del "Corriere dei Piccoli"col nome di Mimmo Mammolo.

Nel 1904, sul settimanale inglese "The Rainbow", si insedia un'allegra brigata di animaletti umanizzati che anticipa cento bestiari a venire. The Bruin Boys creati da Julius Stafford Baker si rivolgono ad un pubblico di bambini piccoli.

Julius Stafford Baker, The Bruin Boys

Continua l'esplorazione ...

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Fonti: Gulp!100 anni a fumetti, a cura di Ferruccio Giromini, Marilù Martelli, Elisa Pavesi, Lorenzo Vitalone, Electa, Milano, 1996

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