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lunedì 11 gennaio 2016

Il collage, una rivoluzione di carta e colla

George Braque, aria di Bach, 1913-14
Oggi vi parlo di una tecnica artistica che non solo sicuramente avrete già sentito nominare, ma che forse molti di voi avranno messo in pratica. Magari a scuola o nel tempo libero.
E' una tecnica semplice, che a noi oggi appare quasi elementare, ma fu alla base di molti capolavori d'arte. Mi riferisco alla tecnica del collage.
Il collage è un procedimenti che consiste nell’incollare e comporre su un supporto frammenti di materiali eterogenei, e in particolare ritagli di carta (in questo caso, si parla piuttosto di "papiers
collés").

Questi diversi materiali possono o meno accostarsi, all’interno di una composizione, a materia pittorica. I giapponesi eseguivano collage già nel X secolo, ma il procedimento è soprattutto
un mezzo espressivo del XX secolo, a partire dal cubismo:
Braque, Picasso, Juan Gris elaborarono prima del 1914 opere fatte con ritagli di carta incollati, solo con qualche campitura a guazzo o a olio. Nella scia del cubismo, la maggior parte degli artisti dell’avanguardia europea e americana, da Malevic a Severini e Dove, hanno utilizzato il collage, la cui novità stimolava l’invenzione creativa in un momento in cui la tecnica tradizionale dell’olio
risultava troppo costrittiva.

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Il Dada e il surrealismo, meno interessati dei movimenti precedenti alla costruzione plastica,
dopo il 1914 se ne servirono per ottenere effetti poetici inediti; Kurt Schwitters utilizzò i materiali più inattesi (biglietti di metropolitana, detriti vari), e Max Ernst incisioni e foto ritagliate. Sfruttato a titolo sperimentale soprattutto tra le due guerre, a partire dal 1960 circa il collage è divenuto una tecnica assai consueta, anche per l’influsso dei grandi guazzi ritagliati e incollati su tela eseguiti da Matisse alla fine della sua carriera, e come reazione a una sorta di saturazione determinata dall’eccessiva produzione di quadri di cavalletto negli anni ’50.

Henri Matisse, Icarus, 1946
I manifesti lacerati e incollati di Rotella, realizzati sotto l’egida del Nuovo Realismo (1960), sono collage a scala monumentale.
Molti artisti contemporanei, sedotti dall’intervento della tecnica e da quello, complementare, della manipolazione dei materiali, hanno utilizzato il collage.
La costruzione di oggetti più o meno complessi a tre dimensioni è una derivazione dal collage che si sviluppò molto presto.

Una tecnica quindi semplice, ma rivoluzionaria che vi consiglio se volete provare per un giorno ad essere "artisti" anche voi.
Vi basterà usare la fantasia, ritagliare pezzi di giornale, raccogliere oggetti disparati e usare tanta, tanta colla  ;-)

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Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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