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venerdì 12 febbraio 2016

I 10 soli più belli nella storia dell’arte


Il sole e la sua calda forza vitale accompagna l'uomo da sempre. E' grazie ad esso che la vita si è resa possibile sulla Terra e molto spesso è stato l'oggetto più o meno palese di grandi opere d'arte. Il Guardian ha creato un piccolo articolo in cui raccoglie dieci esempi di questo genere e la nuova amica di Artesplorando, Beatrice, ha tradotto l'articolo per tutti voi. Buona lettura!

Dai gialli intensi di Monet alla gigantesca installazione cosmica di Olafur Eliasson, esposta nella Turbine Hall della Tate Modern, ecco qui i migliori esempi dello “stile solare” creato dai cultori del sole più famosi dell’arte.

  • Olafur Eliasson – The Weather Project (2003)
Il sole ha riempito la Turbine Hall della Tate Modern e ha permesso ai numerosi visitatori di fare esperienza della visione cosmica in questa sublime installazione che ha portato il mondo esterno all’interno della galleria. I romantici amanti del sole, come Turner e Friedrich, rivivono nell’arte coinvolgente e sognante di Eliasson.

  • JWJ Turner – Didone costruisce Cartagine (1815)


L’orbita bianca e infuocata del sole di Turner brucia nella nostra mentre finché contempliamo questo paesaggio dorato. Nel calore nordafricano, la regina Didone sta costruendo una città destinata ad essere distrutta durante le guerre contro Roma. In questo momento di speranza e creazione, all’alba di una nuova storia, il sole sprigiona luce e vita in ogni dove.

  • Raffaello – Crocifissione Mond (1502-03 ca.)


Amo il modo in cui Raffaello ha rappresentato il sole e la luna, come visi personificati nel cielo, in questo dipinto altrimenti realistico. Mentre il cielo blu sfuma nel bianco sulla linea dell’orizzonte, grazie ad un’attenzione particolare data alla luce reale, il pittore immagina il cosmo in modo completamente mitico. Questo, infatti, è il tipo di universo che veniva immaginato nel Medioevo, con il sole sospeso sopra una Terra piatta.

  • Claude Monet – Impressione, levar del sole (1872)


La luce fumosa del mattino nascente viene squarciata dal rosso e dal viola in questo quadro dall’atmosfera intensa di Monet, che vuole rappresentare un momento, uno stato d’animo. Come un preludio wagneriano, questo sensuale sogno ad occhi aperti promette l’apertura di una gradeur – non vuole essere un’opera, ma semplicemente la rappresentazione del dramma ordinario dell’inizio di un’altra nuova giornata.

  • Caspar D. Friedrich -  Donna al tramonto del sole (1818-20)


Questo inno al sole del Romanticismo tedesco è pervaso da un forte senso di adorazione della natura. La donna, infatti, saluta il sole come se fosse un dio. Ci dà le spalle, e per questo possiamo solo immaginare l’estasi nei suoi occhi. Nello stagliarla contro il cielo infuocato, Friedrich suggerisce che lei stia diventando tutt’uno con la luce, svuotandosi della sua essenza nel vuoto torrido.

  • Giovanni Bellini – Orazione nell’orto (1465ca.)


Nessuno aveva ancora dipinto l’alba con uno spirito d’osservazione tanto acuto, finché Bellini non dipinse Cristo durante la mattina del suo arresto. Il paesaggio sullo sfondo è chiaramente un paese collinare del Nord Italia, e non c’è dubbio che Bellini abbia trascorso delle fredde mattinate ad aspettare la luce dell’alba, per capire come doveva essersi presentata in quella lontana mattina di sole. Anticipando di molto Monet, si può affermare che questa sia la prima Impressione al levar del sole.

  • Stele di Berlino con Akhenaton e Nefertiti – arte egizia periodo di Amarna (1300 a.C.)


L’Aton – il disco divino del sole – emana i suoi raggi sul faraone Akhenaton e sulla regina Nefertiti in questo monumento al culto del sole. Akhenaton fu un sovrano egizio di libero pensiero, che introdusse una nuova religione, dedicata ad Aton, e un nuovo stile, dedicato alla realtà. Qui la coppia regale, infatti, viene rappresentata realisticamente mentre siede nella gloria del sole.

  • James Turrell – Deer Shelter Skyspace (2006)


In questa installazione permanente di James Turrell allo Yorkshire Sculpture Park, si fa esperienza della luce del sole in modi sottili e cangianti. Essa, infatti, crea delle atmosfere intense nello spazio sotterraneo illuminato da luce naturale, dove l’occhio umano si sforza di delineare i confini del cielo. Questo è uno dei numerosi Skyspaces di Turrell, che riflettono la sua immensa opera d’arte: il Roden Crater, un gigantesco osservatorio in Arizona.

  • I tumuli del complesso di Maeshowe (3000 a.C.)


Nelle giornate di metà inverno, il debole sole nordico getta un lungo fascio di luce attraverso lo stretto tunnel d’entrata fino a toccare la stanza centrale in pietra di questa struttura neolitica in Orkney, Scozia. È chiaro che essa sia stata volutamente costruita in questo modo. Maeshowe è un’opera d’arte solare che accoglie i raggi del sole quando quest’ultimo è più distante dalla Terra, segnando così il momento in cui esso comincia a diventare più forte, mentre l’inverno corre verso la sua conclusione.

  • Wolfgang Tillmans – Luce (2009)


Questa bellissima fotografia cattura con luminosa precisione lo spettacolo barocco del sole dietro alle nuvole. Artisti quali Rubens e Bellini hanno imitato questi cielo e questi soli nei loro capolavori. Tillmans fissa scientificamente la reale e sublime abilità della natura di mostrarsi in tutta la sua bellezza. La luce è tutto.

Fonti: traduzione di Beatrice Righetti da www.theguardian.com 

Mi chiamo Beatrice Righetti, sono laureata in Mediazione Linguistica e Culturale all’Università di Padova e sono un’appassionata traduttrice. Studio inglese, russo, tedesco e spagnolo, e nel tempo libero mi dedico all’arte e alla letteratura. Per questo, credo fortemente nella divulgazione artistica e culturale, specialmente se integrata nel nostro vasto e poliedrico panorama internazionale.

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2 commenti:

  1. Bellissimo post!
    Non mi aspettavo alcune opere, come i tumuli del 3000 a.C., grazie per questa bella scoperta.

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