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mercoledì 2 marzo 2016

Dante Gabriel Rossetti e la Confraternita dei Preraffaelliti

Dante Gabriel Rossetti, Blanzifiore
Dante Gabriel Rossetti nacque a Londra il 12 maggio 1828, destinato a diventare il principale esponente, nonché il fondatore, della Confraternita dei Preraffaelliti. 
Il padre, esule carbonaro, era docente di italiano al King’s College e appassionato dantista. L’amore per Dante passò a Rossetti e divenne elemento caratterizzante di una educazione nutrita con molte, precoci letture: Shakespeare, Goethe, Poe, Coleridge, Browning, per citare le più influenti. Inevitabile, per un pittore e poeta affascinato da Dante, l’incontro con l’opera di Blake.

Come pittore Rossetti, si formò prima alla Sass’s Drawing Academy (dal 1841) poi all’Accademia Reale (dal 1845). Nel 1848 fu allievo di Madox Brown che lo introdusse, tra l’altro, all’arte dei Nazareni. La formazione pittorica procedette di pari passo con le prime espressioni poetiche e non è quindi un caso che tra i primi impegni di Rossetti come artista figurativo vi siano le illustrazioni per i testi letterari più amati. Nel 1848 Rossetti fondò, con W. H. Hunt e J. E. Millais, la Confraternita Preraffaellita. Tuttavia, solo alcune sue opere rientrarono propriamente nell’attività del gruppo.

Dante Gabriel Rossetti,
Ecce Ancilla Domini, 1850.
La Confraternita dei Preraffaelliti fu il movimento artistico che si basò sul medioevo più di qualsiasi altra corrente romantica. Il nome stesso è una chiara dichiarazione d'intenti poetici e stilistici: rifarsi al periodo tardo-medioevale, in particolare alla spiritualità e allo stile tardo gotico e pre-rinascimentale del Trecento e del Quattrocento. Rifiutarono il rinascimento maturo che ebbe come esponente più tipico appunto, Raffaello.
L’arte preraffaellita, anche per il momento in cui si manifestò, fu l'ultimo exploit del romanticismo inglese che diede un contributo anglosassone alle poetiche simboliste europee partecipi di quell'aria di decadentismo che caratterizzò la fine dell'Ottocento.

Il medioevo dei preraffaelliti ha il sapore del sogno e del mito e non di vera riscoperta dell'epoca medievale. I quadri preraffaelliti di Rossetti sono intrisi da un silenzio che carico di elementi sensuali e decadenti. La donna è una costante, avendo un compito molto simile a quello di Beatrice nell'opera di Dante: svelare, con l'aiuto della bellezza, la dimensione trascendentale.
Scosso dagli attacchi della critica, Rossetti si allontanò dai confratelli intraprendendo un percorso artistico che comunque già si annunciava diverso.

Dante Gabriel Rossetti, Beata Beatrix
Per un decennio Rossetti abbandonò la pittura a olio e si dedicò alla produzione di acquerelli, molti dei quali di tema dantesco, ispirati a episodi della Vita Nuova, o della Divina Commedia. Non mancarono, nella serie degli acquerelli e disegni a inchiostro di questi anni, altri temi cari a Rossetti: le illustrazioni shakespeariane, le rivisitazioni del ciclo arturiano ispirate alla Morte d’Arthur di T. Malory e anche immagini di argomento classico.
Nel 1852 Rossetti lasciò la famiglia per trasferirsi a Chatham Place con →Elizabeth Siddal, allieva e modella ispiratrice che in seguito sposerà. Nel 1854 l'artista divenne amico di Ruskin, per alcuni anni suo consigliere e mecenate, il quale lo coinvolse anche nell’insegnamento al Working Men’s College.

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Nel 1856 prese avvio il sodalizio di Rossetti con i discepoli W. Morris e E. Burne-Jones. La collaborazione dei tre artisti nella realizzazione degli Oxford Murals è stata spesso interpretata dalla critica come una rinascita del movimento preraffaellita. Rossetti collaborerà poi con la ditta di arti applicate fondata da Morris nel 1861. Di questi anni sono anche gli stretti rapporti di reciproca influenza con Pater e con C. A. Swinburne. Alla fine degli anni Cinquanta Rossetti tornò alla pittura
a olio e avviò la lunga serie di ritratti femminili che costituiscono la sua produzione più nota.

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La tragica morte della moglie (1862) e la tormentata relazione con Jane Morris, moglie dell’amico William, furono dati biografici non secondari nel processo di ideazione delle figure femminili di Rossetti, che la critica ha spesso visto come un prototipo poi ripreso, su toni diversi, da artisti quali Burne-Jones, Whistler, Crane, Beardsley, Khnopff e Klimt.
Verso la fine della sua vita, Rossetti cadde in uno stato di depressione, dovuto probabilmente alle droghe di cui abusava: passò in solitudine gli ultimi anni che gli restarono e morì il 10 aprile 1882 a Birchington-on-Sea nel Kent.

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Questo post fa parte di un percorso attraverso il Simbolismo. Per scoprire i temi, gli autori e le opere di questo movimento affascinante e poco esplorato, segui l'etichetta #simbolismoesimbolisti

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2 commenti:

  1. Dante Gabriel Rossetti è un esponente del simbolismo. Il simbolismo nacque come corrente culturale in Francia nel XIX secolo. Nell'arte i simbolismo ha lo scopo di trovare una correlazione tra il mondo reale e le emozioni soggettive. Complimenti per il blog!

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