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venerdì 24 giugno 2016

Séraphine


Séraphine è un film girato nel 2008 tra Francia e Belgio, diretto da Martin Provost e scritto da Marc Abdelnour e Provost stesso. Il film narra la storia della pittrice francese Séraphine de Senlis interpretata da una straordinaria Yolande Moreau che molti di voi ricorderanno come la portinaia nel Favoloso mondo di Amélie. Questo delicato, emozionante e commovente biopic non solo ci presenta una pittrice che ai più suonerà sconosciuta, ma ci fa scoprire anche il lavoro di un promettente regista agli esordi. L'opera ha riscosso successo sia di pubblico che di critica, soprattutto in Francia dove ha vinto nel 2009 il Premio César per il miglior film.

Il film narra la vita di una governante di mezza età, Séraphine, che vive nella Francia dei primi del Novecento e che ha un notevole talento per la pittura. La donna dipinge seguendo quello che lei considera come un'ispirazione religiosa che trova osservando la bellezza della natura, durante le passeggiate che ogni giorno compie per andare a lavoro. Séraphine ammira le piante, gli alberi, i fiori e il vento, finendo per cogliere dalla natura stessa gli elementi per dipingere, come della terra o il sangue di un maiale morto. Nella sua piccola casa illuminata da candele, dopo una giornata di lavoro, Séraphine utilizza gli ingredienti raccolti per creare silenziosamente la sua arte.

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Uhde, un celebre critico d'arte, la conosce come governante e poi vede uno dei suoi dipinti, che egli considera molto promettenti. Séraphine che si sente solo una sguattera, crede che nessuno prenderà sul serio il suo lavoro di artista, ma Uhde le assicura che ha un talento e che si prenderà cura di lei nel promuovere il suo lavoro. Lui gentilmente le consiglia di seguire il suo dono, ma essendo tedesco, deve lasciare la Francia e lasciare Séraphine quando inizia la guerra nel 1914. Tuttavia, lei continua a fare i suoi quadri. Nel 1927 la donna incontra di nuovo Uhde che considera il suo lavoro notevolmente migliorato. Inizia così ad acquistare diverse opere di Séraphine, ma la prosperità sembra non giovare alla donna, sconvolgendo il suo equilibrio: compra un costoso abito da sposa, anche se non ha un corteggiatore, e sostiene di aver ricevuto un messaggio importante dagli angeli. All'inizio della Grande Depressione, Uhde non può più vendere i quadri dell'artista ed è costretto a darle una grande delusione. Come reagirà la fragile, emotiva e semplice Séraphine?


Un film che consiglio caldamente, che vi colpirà nel presentarvi una piccola, fragile donna, vissuta nella prima metà del secolo scorso e la cui fama è giunta solo dopo la sua morte. Séraphine è un film su un'anima semplice e delicata, una donna con un grande talento che ignorava totalmente d'avere e che dipingeva per impulso. Con mezzi semplici, tavole e colori ricavati da ciò che trovava tutti i giorni, riproduceva la sua idea di natura, quella natura che per lei era sfogo e angolo di pace. Osservando Séraphine de Senlis all'opera forse assistiamo alla vera artista propriamente "naif", attenendosi al significato letterale del termine: ingenuo.


Il film ci racconta come questa donna prendendo coscienza del suo talento, andrà incontro al lento disgregarsi del suo già precario equilibrio mentale. Fulcro di tutto il film è la straordinaria Yolande Moreau, che qui calibra sapientemente la dolcezza, la fragilità e l'ingenuità, di questa donna. Per tutto il tempo rimarrete catturati quasi per magia da un'interpretazione intensa e commovente. Séraphine colpisce anche perché si tratta della prima prova del regista, che dà vita a un film delizioso, dalla buona fotografia. Dispiace solo che un'opera tanto meritevole, anche d'essere proiettata nelle scuole, sia arrivata in Italia, mal distribuita e solo due anni dopo l'uscita in Francia.
Misteri italiani...

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

2 commenti:

  1. L'ho visto qualche anno fa e lo ricordo con piacere.
    interpretato magistralmente e molto interessante anche per la tematica del rapporto tra creatività/talento e "debolezza psicologica" (diciamo così)

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    Risposte
    1. Ciao Silvia, anche secondo me è un film interpretato magistralmente e che consiglio! :-D

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