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lunedì 1 agosto 2016

Intervista a Max e Malerin, curatori di "Spunti sull'Arte"


Riprendo dopo un po di tempo l'ormai celebre rubrica del blog dedicata agli art blogger: "c'è arte nella blogosfera". Oggi conosceremo Max e Malerin i curatori di Spunti sull'Arte.
Questo blog di recente nascita ha come obiettivo quello di divulgare l’arte, scrivendo in maniera semplice e chiara, cercando di suscitare nel lettore una curiosità tale da portarlo ad approfondire i vari argomenti. In fondo è praticamente la stessa "missione" che anche Artesplorando si prefissò fin dall'inizio. Ma lasciamo la parola a questi due giovani studenti di storia dell'arte.

Vorrei che per cominciare vi presentaste, chi siete, quali studi fate o avete fatto, quando e perché avete iniziato a scrivere il blog, e qual è lo scopo, la missione, il fine che vi siete prefissati diventando blogger.

Siamo Spunti sull'Arte, due persone (Max e Malerin) che stanno studiando Scienze dei Beni Culturali, seguendo un percorso storico artistico, a Milano, una delle grandi città ricche di eventi culturali, di opere e mostre d'arte. 
Vista la nostra passione comune per l'arte, abbiamo deciso di creare una piattaforma in cui noi potessimo scrivere articoli. Nonostante fossimo a conoscenza dei numerosi blog dedicati all'arte, non ci siamo scoraggiati e lo abbiamo creato.
Il punto innovatore del blog e allo stesso tempo il nostro obbiettivo, è quello di divulgare l'arte scrivendo in maniera semplice e chiara, quindi alla portata di tutti, cercando di suscitare nel lettore una curiosità tale da portarlo ad approfondire l'argomento.
Ed è da qui che nasce il nome del nostro blog: noi vogliamo dare degli spunti, degli stimoli e incoraggiare il lettore alla ricerca.

Se ti piace il blog, metti un like alla pagina Facebook! (◦'ںˉ◦)


Qual è il vostro rapporto, il vostro approccio con il luogo per eccellenza che custodisce le opere d'arte, cioè il museo: siete più da "turistodromo" o preferite musei poco frequentatati e quale vi sentireste di consigliare ai lettori di Artesplorando.

Il nostro approccio è molto libero e vasto, non abbiamo preferenze tra musei presi d'assalto dai turisti o musei poco frequentati, che di solito sono quelli che nascondono cose più interessanti, ma essendo Milano ricca in questo contesto ci concediamo un po' di tutto. Per chi si trovasse a Milano per vacanza e fosse interessato all'arte antica o medievale possiamo consigliare il museo del Castello Sforzesco, che oltretutto costa molto poco 5€ (3€ quello ridotto) ma comprendente tutte le visite di tutti i musei del Castello; chi invece è più portato al moderno e contemporanea c'è una ricca scelta, Galleria d'Arte Moderna, Pinacoteca di Brera e Palazzo Reale per fare un esempio, anche se la mostra su Boccioni ha lasciato un po' a desiderare. Per chi invece avesse un'inclinazione per l'arte orientale il Mudec è da considerare.

Che rapporto avete con le mostre? Oggi spesso diventano eventi mediatici molto pubblicizzati, ma alla fine di poca sostanza. Quali sono le mostre che preferite e se volete fate un esempio di una in particolare che vi ha colpito.

Quando andiamo a vedere qualche mostra, siamo particolarmente critici, come giusto che sia, in fondo si spendono soldi e non pochi. Stiamo attenti alle istallazioni, all'allestimento al percorso e alle scelte del materiale espositivo. La mostra su Boccioni, per esempio, è stata alquanto ridicola. Purtroppo a Milano le mostre costano molto, non sono alla portata di tutti, e le agevolazioni di certo non aiutano. Quindi selezioniamo quelle che proprio ci interessano particolarmente. Per il momento la mostra che più ci ha colpito, per entrambi, è stata quella esposta al Palazzo Reale su Klimt. Una mostra monografica molto ampia che ha trattato tutti i temi del pittore: dal ritratto alle rappresentazioni della natura (in particolare fiori e alberi) fino ad arrivare all'età d'oro. Molto bella e affascinante siamo stati quasi 3 ore. 
Dando uno sguardo al futuro, so di per certo, che la mostra su Hokusai Hiroshige e Utamato sarà altrettanto bella.  

Se foste il ministro dei beni culturali e il Presidente del Consiglio vi desse carta bianca, quale sarebbe il vostro primo provvedimento?

In Italia l'arte non viene valorizzata a sufficienza, non è resa disponibile a tutti per i suoi eccessivi costi e per i pochi investimenti in questo contesto. Una visione abbastanza triste, ma realistica, considerando che l'Italia è un paese ricco a livello artistico.
Quindi un provvedimento potrebbe riguardare queste tematiche molto sensibili: prezzo e pubblicità.
Però ci vorrebbe qualcosa di più ampio, come una sorta di abbonamento regionale (mezzi pubblici, ostelli e musei) che ti permettano di viaggiare per andare a vedere tutti i musei della regione, un modo questo che ti permette anche di conoscere non solo l'arte ma anche i luoghi che la ospitano.

Cosa proporreste di leggere a una persona che si avvicina per la prima volta alla storia dell'arte? Un testo scolastico, un saggio o una monografia?

Non vorremmo risultare troppo accademici, ma per chi si avvicina per la prima volta alla storia dell'arte consigliamo l'utilizzo di un manuale, sopratutto se provvisto di parti storiche (per capire il contesto storico in cui nasce qualcosa). Le monografie o saggi critici, senza avere delle basi, possono risultare poco chiare e si possono perdere concetti fondamentali.


Arriva il Diluvio Universale e voi avete la possibilità di mettere qualche opera d'arte nell'arca di Noè, quali scegliereste?

Ci sarebbe un enorme elenco di opere da salvare, ma vista la situazione non ci sarebbe tempo per salvarle tutte. Ecco quindi quelle che non possono mancare nella barca di Noè: La Melancolia I di Albrecht Durer e il Perseo di Cellini per Malerin; Leoni cinesi di Kano Eitoku e la serie dei Covoni di Monet per Max.

Con quale artista, anche non più tra noi, vi sentireste di uscire a cena o a bere qualcosa? Perché?

Una cena interessante, per Malerin, sarebbe con Giorgio Vasari, perché così potrebbe fargli qualche domanda, anche specifica, sull'Italia e l'Europa del suo tempo e sugli artisti con cui è entrato in contatto. Io invece (Max) di andare a cena o a bere qualcosa con Monet, cercherei in tutti i modi di vederlo all'opera mentre dipinge le sue meravigliose ninfee e i suoi covoni.

Oggi in TV e alla radio non c'è molta arte, e cultura in generale. voi cosa consigliereste di guardare (o ascoltare) al lettore di Artesplorando. Può anche essere un programma non prettamente d'arte, ma al cui interno ci sia un'approfondimento artistico. In onda ora, ma anche nel passato (ovviamente valgono anche le web-tv).

Per chi ha la possibilità di avere Sky, un canale come Sky Arte è interessante e affascinante perché tratta tutte le arti (cinema, musica, arte....), per chi invece non ha Sky, programmi di cultura interessanti sono: National Geographic, History Channel, SuperQuark. Purtroppo guardiamo poco la televisione.

In un ipotetico processo alla storia dell'arte voi siete la difesa, l'accusa è di inutilità e di inadeguatezza ai nostri tempi, uno spreco di tempo e di soldi. Fate un'arringa finale in sua difesa.

Chiunque dica che l'arte è inutile, per il tempo in cui viviamo, è poco informato, perché l'arte ha sempre vissuto di pari passo con la civiltà umana. Si tratta di testimonianza storica di civiltà, che ci permette di conoscere le tradizioni, i costumi e la cultura di un popolo.
Ed è sopratutto nel contesto contemporaneo in cui viviamo, caratterizzato da crisi economiche, guerre e terrorismo, che l'arte ricopre un ruolo fondamentale quale risanatrice e salvifica: ti aiuta ad andare avanti, risollevandoti da questo brutto contesto e facendoti sperare in un futuro migliore.

Concluderei con una bella citazione sull'arte, quella che più vi rappresenta!

La citazione che meglio rappresenta noi e Spunti sull'Arte è:
“Arte è quando la mano, la testa, e il cuore dell'uomo vanno insieme”

E con questa splendida citazione salutiamo Max e Malerin e ... tutti a leggere Spunti sull'Arte! 

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