buzzoole code Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
                        

martedì 13 dicembre 2016

I comics in Europa tra le due guerre mondiali


Nuovo post dalla rubrica #IconaFumetto che ripercorre per voi la storia di questa forma d'arte, tra illustrazione e cinema. Questa volta vedremo il fumetto in Europa e nel mondo nei primi trent'anni del Novecento.
Diversamente da come accadde in negli Stati Uniti, in Europa il pubblico dei fumetti rimase per molti decenni ancora essenzialmente infantile. In sostanza la cultura europea continuò a considerare questo mezzo come una lettura curiosa, specifica per i bambini. Come fosse un banco di prova per chi ancora non sapesse leggere che si poteva aiutare con le figure. Questo modo di pensare il fumetto, specialmente in Italia, durerà per molti anni e in alcuni casi ancora oggi c'è chi la pensa in questo modo. La maggior parte dei protagonisti dei fumetti europei quindi furono bambini, personaggi animali più o meno umanizzati o giocattoli dotati di vita propria.

Sulle pagine del Corriere dei Piccoli fa la sua apparizione nel 1928 il Marmittone, di Bruno Angoletta. Si tratta delle avventure di un mite soldatino, un po' goffo e pacifista che verranno interrotte con l'avvento del fascismo che vide in questo personaggio un disfattismo intollerabile.
Il borghese Sor Pampurio è un personaggio ideato da Carlo Bisi nel 1929, capace di incarnare le nevrosi dell'Italia d'alto ceto, mai soddisfatta e sempre propensa al consumismo più sfrenato.

Se ti piace il blog, metti un like alla pagina Facebook 👇👇👀


Il vecchio fumatore di sigaro Adamson, creato nel 1920 dallo svedese Oscar Jacobsson è il perfetto bonaccione, tranquillo perdente, sempre impreparato alle avversità della vita quotidiana. Oggi la statuetta data in premio ogni anno al miglior fumetto in Svezia, rappresenta proprio Adamson.
Del 1925 sono invece le avventure di Zig et Puce fumetto francese di Alain Saint-Ogan. Si tratta di due ragazzini e un pinguino sempre in giro per il mondo.

Le avventure di Tintin
Hergé è uno pseudonimo che nasce dalle iniziali di Georges Rémy, come dire in italiano "Erregi". Il giovane disegnatore belga non poteva immaginare nel 1929, quando iniziò le avventure del reporter Tintin che questo buffo personaggio sarebbe diventato sinonimo di fumetto. Una vera icona, prima in Belgio, poi nel mondo francofono, poi in tutto il globo. Si tratta di uno dei fumetti più famosi e amati in assoluto, vero e proprio monumento della comic art internazionale.


Just Kids, "solo ragazzini" sono i protagonisti di questa deliziosa strip ideata dallo statunitense Ad Carter nel 1923. Si tratta delle avventure di una banda di teppistelli, composta da diverse etnie, più ingenui che altro.
L'australiano Pat Sullivan nel 1917 dà vita a una serie fortunata di disegni animati che per protagonista hanno un piccolo gatto nero: Felix the Cat, perfetto interprete di storielle divertenti. Il personaggio ebbe talmente successo che venne proposto a Sullivan di ricavarne una serie a fumetti nel 1923. Felix diventò un personaggio amatissimo riproposto anche per molti giocattoli, pubblicità e persino dischi.


La storia di Mickey Mouse e del suo creatore Walt Disney sarà molto nota a tutti voi, anche al di fuori del mondo dei fumetti. Qui Topolino viene ricordato nella sua prima apparizione in un disegno animato del 1928 realizzato da Disney insieme a Ub Iwerks, che secondo alcuni è il vero padre di Mickey Mouse. A partire dal 1930 uscì il fumetto che per anni rappresentò alla perfezione l'America del New Deal, sempre ottimista e positiva malgrado tutto.

Continua l'esplorazione ...

Se vuoi scoprire tutta la storia del fumetto segui l'etichetta #iconafumetto

Fonti: Gulp!100 anni a fumetti, a cura di Ferruccio Giromini, Marilù Martelli, Elisa Pavesi, Lorenzo Vitalone, Electa, Milano, 1996

2 commenti:

  1. Bel post!
    Vero, purtroppo è come dici: specie da noi i fumetti sono visti solo come stronzatelle da bambini. Un vero peccato.
    Ottima carrellata di titoli, con icone come Felix, Tintin e ovviamente Topolino.
    La filosofia ottimista di Mickey mi è sempre piaciuta^^

    Moz-

    RispondiElimina