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domenica 22 gennaio 2017

Il ritratto romano repubblicano

Ritratto di ignoto di Osimo
Il ritratto romano fu uno dei più importanti vertici dell'arte di Roma e del ritratto in generale, raggiungendo traguardi di grande intensità e verismo. Ci sono giunti numerosissimi esemplari, anche originali, che hanno permesso una valutazione molto approfondita di questa disciplina artistica sotto la dominazione di Roma. Il ritratto romano repubblicano nel particolare è una forma artistica specifica dell'arte romana, databile tra l'inizio del I secolo a.C. e il 50 a.C. circa.

A partire da Silla (generale e dittatore romano), quando l'arte romana iniziò in più campi a muoversi verso nuovi traguardi rispetto all'influenza greca, si sviluppò un nuovo tipo di ritratto ispirato a un'esasperata concezione delle virtù dell'uomo romano: carattere forgiato dalla durezza della vita e della guerra, fierezza, sobrietà, inflessibilità, ragione di stato, paternalismo, interesse di classe, ecc.

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I patrizi dopotutto detenevano il diritto a tenere ritratti dei propri antenati che venivano mostrati durante le cerimonie pubbliche, e la fioritura di questa forma artistica va sicuramente messa in relazione con il momento di esaltazione che il patriziato ebbe sotto Silla, quando vide soddisfatte le proprie rivendicazioni a discapito dell'avanzare delle forze della plebe. Nonostante la breve durata del fenomeno artistico, esso fu una delle prime "invenzioni" artistiche romane e riflesse una precisa situazione storica, esaurendosi con essa.


Lo stile di queste opere è accurato e minuzioso nella resa dei dettagli anatomici e non fa sconti a difetti o a segni della vecchiaia. Nel ritratto di Osimo che vedete qui, tutte queste caratteristiche sono presenti: osservate l'epidermide solcata dagli anni e dalle difficili condizioni della vita tradizionale contadina, la capigliatura rada, gli occhi infossati, le labbra sottili e serrate. Il ritratto "veristico" divergeva definitivamente dai modelli alessandrini (ed ellenistici in generale) che tendevano a idealizzare le persone raffigurate. In questo caso il volto è ridotto a una dura maschera, dove non vengono risparmiati i segni del tempo e di una vita trascorsa a lavorare.
Il ritratto di ignoto di Osimo è un bellissimo esempio d'esaltazione dei caratteri fisiognomici individuali.


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Per una guida introduttiva al genere del ritratto leggete QUI
Per scoprire la storia del ritrattismo segui l'etichetta #ritrattieritrattisti

Fonti: Il ritratto, a cura di Stefano Zuffi, Electa, Milano, 2000


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