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mercoledì 29 marzo 2017

Intervista ai curatori di Conversazioni Artistiche


Riprendo dopo un po di tempo l'ormai celebre rubrica del blog dedicata agli art blogger: "c'è arte nella blogosfera". Oggi conosceremo un gruppo di studenti che si occupa della gestione di un'associazione culturale e di un blog ad essa connesso. Partiamo quindi con l'intervista.
Vorrei che per cominciare vi presentaste, chi siete, quali studi fate o avete fatto, quando e perchè avete iniziato a scrivere il blog, e qual è lo scopo, la missione, il fine che vi siete prefissati diventando blogger.

Siamo otto studenti d'arte che condividono passioni, interessi e obiettivi. La nostra associazione è nata a giugno del 2016 con lo scopo di valorizzare l'arte e la cultura sul territorio di Pavia e Milano. Abbiamo deciso di creare un blog con l'intento di fornire approfondimenti tematici mensili. Speriamo che i nostri articoli possano incuriosire il lettore e che possano essere interessanti anche per chi vuole approfondire alcuni argomenti. Inoltre sulle nostre pagine social condividiamo rubriche pensate per rendere più piacevole l'approccio con l’arte, come How i fell o Merenda d'artista.

Qual è il vostro rapporto, il vostro approccio con il luogo per eccellenza che custodisce le opere d'arte, cioè il museo: siete più da "turistodromo" o preferite piccoli musei poco frequentati e quale vi sentireste di consigliare ai lettori di Artesplorando.

La nostra associazione nasce in seguito ad un'esperienza maturata in ambito museale. Il fatto di aver iniziato il nostro percorso lavorativo all'interno di sale espositive ci rende particolarmente affezionati ai musei. Senza dubbio anche noi siamo soggetti all'influenza esercitata dai più importanti musei nazionali ed internazionali, ma crediamo che realtà espositive più piccole, dedicate ad artisti poco conosciuti possano essere strumenti molto validi per scoprire nuovi talenti. Consigliamo ai lettori di Artesplorando di visitare il Museo di arte moderna di Bologna (MAMbo): noi lo riteniamo molto interessante in quanto offre la possibilità di ammirare opere di artisti molto conosciuti come Guttuso, Morandi, Melotti, Isgrò, ecc, ma al tempo stesso permette di conoscere artisti meno famosi, ma che hanno dato un contribuito fondamentale all'arte contemporanea.

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Che rapporto avete con le mostre? oggi spesso diventano eventi mediatici molto pubblicizzati, ma alla fine di poca sostanza. Quali sono le mostre che preferite e se volete fate un esempio di una in particolare che vi ha colpito.

Frequentiamo le mostre e cerchiamo di essere il più possibile aggiornati sulle novità. Non sempre, come spesso accade, l'attenzione mediatica rivolta ad una mostra ne certifica la validità, per questo cerchiamo di prestare attenzione anche ad eventi meno pubblicizzati. A volte le mostre dedicate ad un unico artista corrono il rischio di risultare ridondati, noi tendiamo a preferire eventi che riuniscono sotto un unico tema più artisti.
L'anno scorso abbiamo apprezzato particolarmente la mostra Recto Verso organizzata da Fondazione Prada in cui è stata data importanza alle tracce lasciate consapevolmente degli artisti sul retro delle loro opere. 

Se foste il ministro dei Beni Culturali e il Presidente del Consiglio vi desse carta bianca, quale sarebbe il vostro primo provvedimento?

Innanzitutto occorre un maggiore impiego di risorse economiche per il restauro e la salvaguardia del patrimonio artistico. Un esempio a noi caro, in quanto riguarda la nostra città, è la Cripta longobarda di Sant'Eusebio, purtroppo per nulla valorizzata.
Riteniamo che ci si dovrebbe concentrare maggiormente su coloro che lavorano all'interno del museo, a nostro parere sarebbe opportuno ridurre il volontariato - spesso sfruttamento per giovani laureati - in modo da incentivare i lavoratori a dare il massimo per migliorare la situazione all'interno di ogni istituzione culturale. Un altro problema sono i bandi nazionali,  hanno tempi troppo lunghi. Pensiamo che potrebbe essere utile riproporli più volte all’anno, rendendoli più accessibili. I giovani possono essere una grande risorsa, con i loro progetti e la loro idee potrebbero "risvegliare" la vita culturale, proponendo iniziative che possano avvicinare persone di ogni età alla cultura.

Cosa proporreste di leggere a una persona che si avvicini per la prima volta alla storia dell'arte? un testo scolastico, un saggio, una monografia...

Per un primo approccio all'arte consigliamo il libro di Ernst H. Gombrich: La storia dell'arte. Un libro fondamentale che tratta tutti i movimenti artistici dell'antichità al contemporaneo con un linguaggio semplice e accessibile. A chi, invece, volesse ampliare le proprie conoscenze sull'arte contemporanea, consigliamo Il giro del mondo dell'arte in sette giorni di Sarah Thornton. L'autrice si sofferma su aspetti solitamente trascurati dai classici libri accademici che riguardano l'arte contemporanea, come il concetto di asta, biennale, fiera , studio d'artista ecc. 

Arriva il Diluvio Universale e voi avete la possibilità di mettere qualche opera d'arte nell'arca di Noé, quali scegliereste?

Salveremmo sicuramente Guernica di Pablo Picasso in quanto può essere considerata una delle opere più rappresentative del XX secolo. Riteniamo straordinario il modo in cui l'artista riesce a trattare un episodio così drammatico utilizzando un linguaggio figurativo semplice ed elementare. Poi La ragazza con turbante di Jan Vermeer, Tempesta di neve. Battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth di William Turner, La notte stellata di Vincent Van Gogh e Autoritratto come Tehuana di Frida Kahlo.




Con quale artista (anche non più tra noi!) vi sentireste di uscire a cena o a bere qualcosa? e perchè?

È difficile rispondere a questa domanda. Forse, dovendo scegliere, ci sarebbe piaciuto incontrare Lucio Fontana: un artista che attraverso le sue opere ha stravolto il panorama artistico italiano degli anni ’50, opponendosi con energia al sistema accademico tradizionale.

Oggi in TV e alla radio non c'è molta arte, e cultura in generale. Voi cosa consigliereste di guardare (o ascoltare) al lettore di Artesplorando. Può anche essere un programma non prettamente d'arte, ma al cui interno ci sia un approfondimento artistico. In onda ora, ma anche nel passato (ovviamente valgono anche le web-tv).

Un programma che abbiamo trovato particolarmente interessante è Passpartout, trasmesso sulle reti Rai. La trasmissione, condotta da un ironico Philippe Daverio, approfondisce specifici temi riguardanti qualsiasi forma d’arte sfruttando un linguaggio immediato e non accademico. Inoltre abbiamo apprezzato le puntate di approfondimento di Alberto Angela "Stanotte a San Pietro" e "Stanotte a Firenze".

In un ipotetico processo alla storia dell'arte voi siete la difesa, l'accusa è di inutilità e di inadeguatezza ai nostri tempi, uno spreco di tempo e di soldi. Fate un'arringa finale in sua difesa.

La difesa potrebbe basarsi sul fatto che l'arte non si possa considerare uno spreco di soldi, basti pensare al grande mercato che c'è dietro un'opera d'arte o alle mostre. Anche chi decide di investire 10 euro per vedere una mostra, decide di investire sulla sua cultura, sulla sua informazione e sana il suo desiderio di curiosità. Si tratta di un arricchimento che va ben oltre alle materialità del denaro. L'arte non può neanche considerarsi lontana dalla nostra contemporaneità: il valore temporale è nullo quando si parla di un’opera d'arte. Sia essa del Novecento, sia di 1000 anni fa, o più, l'opera d'arte è in grado di suscitare e comunicarci emozione, impressionarci, farci commuovere allo stesso modo. Alcune tematiche, poi, sono attualissime e ci offrono spunti utili per comprendere il passato e aiutarci per il futuro.

Concluderei con una bella citazione sull'arte, quella che più vi rappresenta!

Concludiamo con alcune parole di Michelangelo Pistoletto che ci sentiamo di condividere: «L’artista è diventato libero, ma da questa libertà nasce una grande responsabilità. L’arte dovrebbe connettersi con tutti gli ambiti della vita sociale e diventare motore della trasformazione. Bisogna che ognuno di noi diventi un po’ più “artista”, […] deve creare qualcosa che prima non c’era».

E con questa splendida citazione salutiamo i ragazzi di Conversazioni Artistiche e ... tutti a scoprire il sito: www.conversazioniartistiche.com
Alla prossima intervista ...

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