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lunedì 20 marzo 2017

Victorine Meurent, la musa dai capelli rossi


Il modello di bellezza femminile maggiormente riconoscibile del XIX secolo è sicuramente incarnato da Victorine Meurent. Lei posò per la celebre Olimpia e per la Colazione sull'erba di Manet, due opere che scandalizzarono e sconvolsero il mondo dell'arte. Poco si sa sulla vita di Victorine, ma ciò non ha fermato la fantasia di studiosi e storici. Per anni si pensò che fosse una prostituta, morta giovane, annegata nell'alcool. Alla fine del XX secolo però gli studiosi hanno scoperto che visse fino all'età di 83 anni, spendendo gran parte della sua vita in modo produttivo, come pittrice. Anche così comunque i dettagli sono molto scarsi e possiamo dire che la donna che ha contribuito a ispirare alcune delle immagini più iconiche del XIX secolo rimane ad oggi una figura sfuggente.

Quello che sappiamo di Victorine è che nacque a Parigi nel 1844, in una famiglia di incisori e, per guadagnarsi da vivere, cominciò a posare a soli 16 anni per l'amico e mentore di Manet, l'artista Thomas Couture. Lavorò anche come cantante in caffè della capitale francese ritenuti appena rispettabili e frequentati da intellettuali e artisti. All'età di 18 anni la ragazza, conosciuta anche come "La Crevette" (il gambero) per la sua pelle rosa e i capelli rossi, divenne modella e musa di Edouard Manet.

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Victorine era diversa dall'ideale di bellezza in voga nel Secondo Impero francese che voleva donne eleganti, raffinate e di classe nobile o benestanti. Lei era minuta, con dei capelli rossi e voluminosi che difficilmente si facevano intrappolare sotto un cappello, era una ragazza semplice, proveniente dalla classe operaia. In La cantante di strada, il primo dipinto realizzato da Manet con lei come modella, Victorine è vestita in marrone, l'orlo della gonna è rigato facendoci intendere che non può permettersi di sostituire troppo spesso i propri vestiti. La giovane donna qui sta mangiando frutta in pubblico inviando un messaggio ben preciso: "non sono una donna particolarmente raffinata, né perbene."

Edouard Manet, La cantante di strada, 1862
Ma Victorine non si accontentò di fare la modella e prese lezioni serali di disegno presso l'Académie Julian, presto divenne un'artista compiuta e molte sue tele furono esposte al Salon parigino, lo stesso che rifiutò diverse volte le opere di Manet. Viaggiò negli Stati Uniti tra il 1870 e il 1875 e divenne membro della Société des Artistes Français nel 1903.
Purtroppo però ad oggi l'unico dipinto superstite di Victorine è un autoritratto in cui la giovane artista si rappresentò con un ramo di palma in mano, riferimento alla domenica delle palme.
Manet e Victorine persero i contatti nel 1870, forse allontanati da una rivalità professionale. Sarebbe bello poter dire che Victorine visse della propria arte, ma ebbe poche possibilità di successo come molte altre donne della classe operaia di quel periodo. Invece, sembra che la musa e artista si mise a dare lezioni di musica per sbarcare il lunario.

Victorine Meurent, Domenica delle palme, 1885
Nel 1883, tre mesi dopo la morte prematura di Manet, avvenuta all'età di 51 anni per sifilide, Victorine prese coraggio e scrisse una lettera alla vedova dell'artista, Suzanne. La donna voleva ricordare alla moglie di Manet che l'artista le aveva promesso una quota dei profitti delle opere per cui aveva posato. Victorine, all'epoca quarantenne, era troppo vecchia per posare di nuovo, la sua salute era instabile e doveva accudire la madre anziana.
Tutto sommato era proprio una situazione disperata, ma la risposta di madame Manet non arrivò mai.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

2 commenti:

  1. Artesplorando si distingue per la vastità degli interessi, ricercando anche informazioni su personaggi di solito poco noti, come le modelle dei pittori, contribuendo a far conoscere meglio il clima sociale, culturale e artistico dell'epoca

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    1. Grazie!Tu sei sicuramente la nostra più attenta Artesploratice 💖

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